Un campione italiano e ambizioni, la Grignani in gran forma a 80 anni

PUGILATO Il sodalizio lodigiano ha chiuso ieri i festeggiamenti, oggi Bamba sul ring

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LODI

Passato, presente e soprattutto futuro si intersecano nella chiusura dell’80esimo “round” della Grignani. Il sodalizio lodigiano di pugilato ha chiuso ieri, con una serata in sala Granata a Lodi, le celebrazioni per i propri 80 anni: se il clou è stato sicuramente l’appuntamento agonistico organizzato al “Castellotti” il 21 giugno, la fondazione del sodalizio (che ricorda Rosolino Grignani, calciatore e partigiano assassinato il 27 aprile di 80 anni fa) risale proprio al dicembre del 1945.

In coda d’anno la Grignani ha anche un motivo in più di festeggiare: il 16 novembre a Roseto degli Abruzzi (Teramo) è arrivato il primo storico titolo italiano giovanile, a rendere incancellabile l’emozione di questo 2025. Emozione che ieri ha portato in sala Granata l’autore dell’impresa, Riccardo Gatti, tricolore negli 80 kg, che ha raccontato i suoi indimenticabili cinque giorni a Roseto. Duilio Seccamani, tecnico che segue (con Luca Pagliari) la giovane promessa del pugilato lodigiano, ha tracciato la via per il 2026: «L’ambizione è vestire la maglia della Nazionale Under 15».

In una serata che ha visto premiati allenatori, agonisti e tutti i giovanissimi del corso “Junior”, non poteva mancare Franco Marchesi, pittore ed ex pugile agonista che ha l’età della Grignani. Marchesi, tuttora onnipresente in palestra ma in gioventù campione regionale, ha ricordato con simpatia un aneddoto relativo ai campionati italiani 1967 a Napoli, quando i tecnici della rappresentativa lombarda si “dimenticarono” del suo incontro portandolo in fretta e furia al palazzetto all’ultimo minuto.

Sono ottant’anni grignanini fatti di pugni ma anche di valori, ben declinati (di fronte all’assessore allo sport Francesco Milanesi) dal presidente Paolo Vignoli in apertura («Su tutti l’amicizia e il rispetto degli altri») ma anche da Raffaella Ciceri, coautrice (con Vignoli e con Andrea Maietti) del libro “Il cuore in un pugno”.

Il 2025 della Grignani non è però ancora finito: stasera il “gigante” Abdramane Bamba, ragazzo originario del Mali, combatterà in una sede storica per la boxe come il “Teatro Principe” di Milano un incontro (categoria oltre 92 kg) con Alex Stana (Testudo), pugile vicino al passaggio al professionismo e star dei social (334mila follower).

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