«Abusiva la moschea di via Buozzi»:
Fratelli d’Italia scrive al Viminale
SAN DONATO La lettera è stata inviata anche al prefetto e al questore di Milano
«Moschea abusiva a San Donato»: i 4 consiglieri di Fratelli d’Italia, guidati dal capogruppo Guido Massera, scrivono al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Per lamentare che, sottolineano risoluti, «trascorso un anno dalla segnalazione che avevamo avanzato al Comune, l’amministrazione di Francesco Squeri non risponde alle nostre domande in cui chiediamo approfondimenti e conseguenti interventi». Pertanto i rappresentanti del simbolo di opposizione a questo punto, oltre che alla massima carica dello Stato in tema di sicurezza, si sono rivolti anche al prefetto di Milano Claudio Sgaraglia e al questore Bruno Megale. Al fine di ottenere un riscontro istituzionale riguardo il capannone collocato in via Buozzi, nell’area industriale del territorio, dove da alcuni anni si incontrano gli islamici della zona per raccogliersi in preghiera. Nella missiva si legge: «Denunciamo, ancora una volta, la presenza sul territorio di San Donato di una moschea abusiva». E prosegue: «Il centro culturale ha ospitato durante tutto in periodo del Ramadan centinaia e centinaia di fedeli, con afflusso di persone e traffico veicolare incontrollato. Ci siamo recati personalmente in loco per più sere – scrivono gli esponenti di FdI -, constatando la presenza di una vera e propria moschea, con all’esterno parcheggiatori e autobus che scaricavano fedeli». Dal canto proprio i firmatari dell’esposto, pronti a portare avanti la loro battaglia, affermano a chiare lettere: «Nelle moschee “fai da te” non si potrà più pregare. E nessun edificio affittato o comprato per altri scopi potrà essere trasformato in un luogo di culto.
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