Città in lutto per la storica mondina Alda Pasta
MELEGNANO Aveva 96 anni, ricordava sempre di quando andava a cantare in Tv, da “Sciur padrùn da le bele braghe bianche” a “Se otto ore vi sembran poche” e tanti brani legati alle condizioni delle lavoratrici e ai nascenti movimenti femministi
Melegnano
Melegnano in lutto per la morte a 96 anni della mitica Alda Pasta, che per interi decenni ha giocato un ruolo di primo piano in svariati ambiti della vita locale. Arrivata attorno alle 20, la notizia del decesso ha destato profondo cordoglio in città, dove la sua era una figura molto conosciuta. Nata a Milano il 16 febbraio 1929, ancora ragazzina faceva la mondina: con le tante amiche di gioventù, raccoglieva il riso nelle campagne attorno al capoluogo lombardo. L’approdo a Melegnano risale agli anni Sessanta: l’azienda del marito Emiliano, che lavorava alla Rodio, spostò il quartier generale a Casalmaiocco.
Con la figlia Annalisa prese casa nella città sul Lambro, dove quella di Alda Pasta divenne ben presto una figura molto popolare.
Per diversi anni si occupò come volontaria di assistenza domiciliare per conto del Comune, periodo nel quale divenne un punto di riferimento per centinaia di anziani. Con Antonio Bozzetti, Agnese Rovarotto e molti altri, nel 1990 fondò il coro delle mondine: nel tempo divenne un fenomeno unico sul territorio.
«Oggi conduttore delle tv nazionali, nei primi anni di attività Roberto Poletti inviava a Melegnano una decina di taxi (poi sostituiti da un unico pullman) per portarci negli studi di Telelombardia - era solita ricordare con il sorriso sulle labbra -. Indossando gli abiti tipici delle mondine, tenemmo oltre 420 concerti in televisione, alle case di riposo e in decine di eventi. Cantavamo i nostri brani classici: da “Sciur padrùn da le bele braghe bianche” a “Se otto ore vi sembran poche” e tanti altri, tutti legati alle condizioni delle lavoratrici e ai nascenti movimenti femministi». L’infaticabile Alda è stata tra i fondatori del Centro anziani, che era solito radunare decine di persone. Dopo averle scelte accuratamente a seconda delle occasioni, era lei a inserire nello stereo i cd con le canzoni: sulle loro note gli over 70 si scatenavano nel ballo. Negli anni era diventata la dj di Melegnano, che con la sua morte perde un pezzo di storia.
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