Commando armato assalta nella notte una ditta di pelletteria a San Donato: ingente il bottino VIDEO
IN VIA BUOZZI Almeno 15 i malviventi in azione, hanno forzato il cancello e rubato merce di valore coprendosi la fuga con le bande chiodate
Lettura 1 min.Aggiornamento ore 16 Strade sbarrate con veicoli rubati, bande chiodate sull’asfalto e fughe lampo con bottini da capogiro: è un copione che nel Sudmilano si ripete da anni, con variazioni minime e una costante precisione esecutiva. L’assalto da un milione di euro alla Fontana Pelletterie di San Donato non è che l’ultimo episodio di una sequenza che, dal 2022 a oggi, ha colpito logistiche e aziende ad alto valore. Il filo rosso parte da Tribiano, giugno 2022: alla Db Group, specializzata nel lusso, un commando agisce in meno di dieci minuti dopo aver isolato l’area con mezzi rubati e chiodi. Bottino limitato - scarpe per alcune decine di migliaia di euro - ma modalità già “da manuale”. Poche settimane dopo, stesso schema alla Asendia: furgone-ariete, strada bloccata, refurtiva caricata in pochi minuti e poi in parte abbandonata nei campi. A ottobre, ancora Asendia nel mirino: centinaia di pacchi prelevati “alla cieca”, molti poi recuperati perché non corrispondenti agli obiettivi. E poi San Giuliano, Settala e ancora San Giuliano, proprio l’anno scorso, quando il colpo alla Td Synnex è fallito.
Aggiornamento ore 12 Un colpo pianificato nei dettagli, con strade sbarrate e fuga protetta da bande chiodate: così, nella notte tra giovedì e venerdì, un commando di almeno quindici persone ha assaltato una ditta di pelletteria a San Donato Milanese, portando via merce per un valore importante, ma ancora da stimare. L’azione si è consumata poco dopo la mezzanotte in via Bruno Buozzi 11, all’interno della “Fontana Pelletteria”.
I malviventi, tutti a volto coperto e con guanti, hanno forzato il cancello d’ingresso e, una volta all’interno, hanno agito con rapidità, puntando direttamente agli accessori più preziosi. Il tempo necessario a caricare la refurtiva e poi la fuga, preparata con una strategia che richiama assalti già visti in altre zone della Lombardia.
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