Fra Tavazzano e San Zenone il “pellegrinaggio” dei tossicomani
SUI BINARI Anche la polizia locale impegnata: «Non sia un’altra Rogoredo»
Milano Rogoredo, San Donato Milanese ma non solo. Perché se a livello nazionale quando si parla di spaccio di stupefacenti a ridosso della linea ferroviaria si pensa sempre al boschetto della droga al confine tra Milano e la città sudmilanese, ma non va dimenticato come il campo vada ulteriormente allargato. Perché ancor prima di San Donato e Milano Rogoredo provenendo da Lodi ci sono numerosi altri territori dove, non lontano dai binari, si vedono persone alla ricerca di una dose, alla ricerca dello sballo correndo il rischio di venire investiti. E da questo fenomeno non è esente anche l’asse Tavazzano-Sordio, o meglio San Zenone al Lambro visto che la stazione ferroviaria, nonostante si trovi di fronte al centro abitato di Sordio sia ancora nei confini del piccolo comune del Sud Milano. Anche qui infatti di mattina, di pomeriggio e di sera mentre si passa in treno non è inusuale non notare persone che camminano lungo i binari o si trovano non così lontano dagli stessi.
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