La notte dei vandali: «A San Giuliano è in corso una guerra tra bande di spacciatori»

DROGA Tarik Banour, membro dell’associazione Smis (Spazio Marocchino Italiano per la Solidarietà), parla di scontri tra marocchini ed egiziani, pronti alla tattica della “terra bruciata”

«Quello che è successo giovedì sera a San Giuliano Milanese è stata guerra fra bande di spacciatori per il controllo del territorio e, a farne le spese, sono stati cittadini innocenti che si sono ritrovati con le auto distrutte». A sostenerlo è Tarik Banour, membro dell’associazione Smis (Spazio Marocchino Italiano per la Solidarietà), che parla di scontri tra marocchini ed egiziani, pronti alla tattica della “terra bruciata”. «Il messaggio è semplice – dice Banour -: “Non ti lascio lavorare, il tuo mercato sarà pieno di carabinieri”». Lo stesso Banour non ha esitato a condannare i fatti con fermezza, ma mettendo anche in guardia dal rischio di semplificazioni. «Era chiaro per tutti che quello che è successo a San Giuliano fosse uno scontro tra bande, ma non bisogna confondere questi delinquenti con la comunità di stranieri che vive e lavora onestamente nella città - spiega Banour -. La nostra associazione ha ricevuto segnalazioni di danni subiti anche da cittadini stranieri, non solo italiani. Un marocchino ha trovato la sua auto coi cristalli sfondati, un egiziano ha visto il suo furgone devastato. Anche loro non si sentono al sicuro. Chi ha commesso questi atti deve essere punito».

© RIPRODUZIONE RISERVATA