La “nuova Rogoredo” a San Donato Milanese: il grido d’allarme del sindaco Squeri

Cresce il fenomeno dello spaccio, ennesimo appello del sindaco al prefetto di Milano

San Donato Milanese

«Purtroppo la presenza di spacciatori e di tossicodipendenti nelle zone al confine tra San Donato e Milano sta aumentando: chiederò un nuovo incontro al prefetto di Milano Renato Saccone in quanto a questo punto sarebbero necessarie una serie di azioni coordinate tra le forze dell’ordine per fare fronte al fenomeno che preoccupa i cittadini e questa amministrazione». Come segnalano molti sandonatesi, che passando in macchina notano con sempre maggiore frequenza dei gruppi di disperati che si muovono tra le sterpaglie nelle aree tra Rogoredo e la città dell’Eni, il sindaco Francesco Squeri conferma che il dramma di carattere sociale, che ha delle grosse ripercussioni in termini di sicurezza, resta più che mai attuale. Anzi, la percezione generale è che lo spaccio stia richiamando sempre più consumatori di stupefacenti i quali fanno spola tra i binari della stazione e il centro urbano di San Donato per racimolare i soldi necessari a comprare le dosi.

«Sono necessari dei controlli mirati - afferma il primo cittadino di San Donato -, ad esempio temo anche che sia stata occupata anche Cascina San Francesco, ma i sopralluoghi in determinate aree sono pericolosi in quanto potrebbero esserci degli spacciatori armati. Del resto - prosegue -, io stesso nei mesi scorsi ho visto un andirivieni concentrarsi in prossimità dei cunicoli che si trovano lungo i binari dove probabilmente trovano riparo coloro che vivono di espedienti».

Anche la massiccia attività di disboscamento effettuata da Ferrovie dello Stato lungo la tratta ferroviaria, sembra non sia stata sufficiente per fermare il popolo legato alla droga. Dopo il passaggio delle ruspe, pusher e consumatori sembrano infatti essersi sposati verso gli spazi fuori mano del territorio di San Donato come Cascina San Francesco.

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