La valorizzazione dell’area San Francesco resta una priorità per il club rossonero
SAN DONATO MILANESE Il Milan punta a realizzare un grande impianto sportivo, nelle prossime settimane potrebbe essere svelato il progetto
Lettura 1 min.Lo sviluppo dell’area San Francesco, dove è previsto l’insediamento di strutture sportive all’avanguardia, per il Milan rimane una priorità. La Camera di commercio di Varese intanto ha smentito la notizia, che ha fatto eco negli ambienti sportivi di tutta Italia, di avere avuto contatti con Jerry Cardinale, e con i rappresentanti del fondo Red Bird, per l’eventuale acquisto dell’area Malpensa Fiere, quale terreno dove costruire l’arena dell’Nba Europe. Emerge invece che, se il Milan riuscisse a vincere la scommessa sulla pallacanestro europea, il palazzetto da 400 milioni di euro verrebbe probabilmente realizzato a San Donato. Fonti informate vicino al club, confermano infatti la sua volontà di valorizzare l’investimento fatto sul San Francesco - che la società rossonera ha acquistato attraverso la propria controllata SportLifeCity nel 2024 con un’operazione da 40 milioni di euro - mediante un progetto a vocazione sportiva su cui per il momento resta riserbo. Traguardo, questo, che ormai da mesi è al centro di un confronto tra i rappresentanti del Milan e l’amministrazione di Francesco Squeri, sebbene per il momento non sia ancora stata depositata alcuna proposta ufficiale in municipio. Passaggio che, visti i presupposti, potrebbe comunque essere effettuato dall’operatore entro la fine di aprile.
Per il momento si parla di un piano che farebbe leva sull’esperienza maturata da Red Bird nelle infrastrutture per i settori dello sport e dell’intrattenimento. Al di fuori delle indiscrezioni che trapelano dal mondo Milan, è certo che il comparto San Francesco resta anche la prima area candidata ad ospitare il nuovo stadio da 70 mila posti nel caso in cui saltasse l’acquisto di San Siro a seguito delle vicende giudiziarie in corso. Nel frattempo l’assessore Massimiliano Mistretta nei giorni scorsi ha dichiarato a “Il Cittadino” l’intenzione, sul piano urbanistico, di procedere con la ripianificazione dell’area che è diventata nel Pgt una zona bianca a seguito di una sentenza uscita dal Tar nei mesi scorsi. Insomma, sembra che ci sia una pagina ancora tutta da scrivere. Con un’altra trafila, dopo quella che è andata in fumo sulla prima ipotesi dello stadio, che deve ancora partire. In una cornice che dovrà essere compatibile con il dispositivo del Tar al netto dell’atteso esito dei due ricorsi al Consiglio di Stato che sono stati rispettivamente presentati da SportLifeCity e dal Comune di San Donato.
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