Minacce, insulti e mail a raffica: la giunta Segala si difende con una denuncia-querela

SAN GIULIANO La vicenda degli spari ai conigli selvatici aveva scatenato i leoni da tastiera

Minacce, insulti, affondi dai toni molto pesanti che sono volati sui social media, oltre ad una valanga di mail, inoltrate all’indirizzo pec del Comune di San Giuliano Milanese, che ha dato origine al fenomeno di “mailbombing” intasando e rallentando il servizio di posta certificata e il protocollo dell’ente.

Dopo le pesantissime reazioni, che sono andate ben oltre i confini del dibattito civile, che alcuni cittadini e altre realtà hanno riversato contro il sindaco Marco Segala e i suoi assessori a seguito alla sparatoria ai conigli selvatici avvenuta il 22 e il 23 agosto presso il Parco dei Giganti, la giunta della città sudmilanese ha deciso di sporgere una denuncia querela per diffamazione a mezzo social. Un’azione che verrà mossa nei confronti degli autori delle dichiarazioni diffamatorie.

Nei giorni scorsi l’esecutivo ha dunque assunto in sede ufficiale la decisione di passare alle vie legali. È stato così dato risvolto concreto all’orientamento di procedere contro “i leoni da tastiera” che era già stato anticipato dallo stesso primo cittadino nelle scorse settimane in consiglio comunale.

Il Comune si costituirà parte civile e Segala ha già annunciato pubblicamente che ha intenzione di devolvere in beneficenza l’eventuale risarcimento di questa battaglia contro gli autori dei commenti che, come si legge nel testo del documento appena approvato dall’esecutivo, «ledono e offendono l’onorabilità, il decoro, l’immagine e l’operato del Comune, del sindaco, dei suoi amministratori e dipendenti».

In particolare, la raffica di mail certificate pec è arrivata da una realtà animalista, che non è di San Giuliano, che ha rischiato di mandare in tilt il sistema di posta certificata, nei confronti dei quali il Comune procederà con gli strumenti a disposizione della legge. I riflettori tornano ad accendersi sugli affondi vergati con toni che sono stati considerati dall’amministrazione in carica non tollerabili. Pertanto è stato stanziato l’importo per dare incarico ad un legale di difendere gli interessi e l’immagine dell’ente.

© RIPRODUZIONE RISERVATA