Mobilitazione a San Giuliano per aiutare mamma con bambino che cerca vestiti tra i rifiuti

POVERTA’ La giovane donna in difficoltà non ha esitato ad aprire il bidone della spazzatura a fianco della sede della Croce bianca

Con indosso un cappotto troppo largo per tenerle caldo, mentre il suo bimbo la guardava incuriosito dal passeggino, una giovane mamma mossa da estrema necessità non ha esitato ad aprire il bidone della spazzatura a fianco della sede della Croce Bianca per cercare qualcosa di utile da portarsi a casa: per questa donna di San Giuliano sabato si è creata una vera e propria mobilitazione. A notarla è stata Antonio Moriggi, volontario della Croce Bianca, che proprio nelle ore in cui la città è stata impegnata nella grande raccolta di indumenti per aiutare i più poveri a fare fronte all’emergenza freddo, cui si è stretto il cuore osservando questa madre che ha cercato come poteva di procurarsi beni essenziali per la famiglia. «Ho provato una fortissima emozione - racconta -, in realtà questa donna era entrata pochi minuti prima nella nostra sede, dove è stato allestito uno dei punti di raccolta dell’iniziativa benefica, ma era un momento in cui c’era molta gente che stava portando materiale, quindi non avevamo capito che avesse estremo bisogno di aiuto. Quando poi l’ho vista cercare nel bidone, mi sono avvicinato per chiedere come potevamo aiutarla, lei mi ha spiegato che suo marito non aveva un cappotto e che anche per se stessa e il bambino le servivano delle cose. Ho notato subito che, nonostante le condizioni di povertà, è una mamma si prende cura con attenzione dei suoi cari: lei e il figlio li ho visti puliti e nutriti, ma le mancavano i soldi per comperare indumenti e coperte di cui in questa stagione non si può fare a meno. Allora ho chiamato altri volontari, si è subito sparsa la voce, ho telefonato anche a mia moglie, perché anche noi avevamo cose da donare, poi le abbiamo offerto un tè e le abbiamo dato un cappotto della sua misura: lei lo ha indossato e faceva tenerezza vedere che si specchiava soddisfatta nella nostra vetrata»

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