«Nessun premio di risultato»,
da 4 giorni braccia incrociate alla Emmelibri di Carpiano
VERTENZA Sciopero alla logistica libraria che conta una cinquantina di occupati
I lavoratori sono in sciopero da 4 giorni. Sale la tensione alla logistica libraria Emmelibri nella zona industriale di Carpiano. «Ai lavoratori non è stato riconosciuto il premio di risultato del 2025 - incalza la sindacalista del Si Cobas di Pavia Sonila Lulia -. Tutto questo perché non avrebbero raggiunto i risultati prefissati. Ai lavoratori non è stato però fornito alcun tipo di dato da questo punto di vista».
Sono una cinquantina gli occupati nella zona industriale del Comune amministrato dal sindaco Loris Carmagnani. «L’80% dell’occupazione è femminile - rimarca ancora la sindacalista del Si Cobas -. Stiamo parlando di madri di famiglie residenti tra il Sudmilano e il Pavese». C’è anche chi lavora da una quindicina d’anni alla Emmelibri. «Ai lavoratori non è stato riconosciuto neppure il premio di presenza - sottolinea ancora Sonila Lulia, da sempre in prima fila in casi di questo tipo -. Il tutto completato dalla trattativa arenata in tema di aumento dei buoni pasto». Si spiega così lo sciopero con tanto di presidio davanti all’azienda nella frazione di Francolino non lontano dalla provinciale Binasca. «Tutti appartenenti alla nostra organizzazione, sono 44 i lavoratori ad incrociare le braccia - ribadisce la sindacalista del Si Cobas -. Nonostante i tre incontri con la cooperativa, al momento è ancora tutto fermo. La cooperativa non pare intenzionata ad aprire alcun tipo di trattativa». Sembra dunque destinato a proseguire lo sciopero davanti ai cancelli della logistica. «Andremo avanti a oltranza sino a quando non ci verrà fissato un nuovo incontro - taglia corto in conclusione Sonila Lulia -. Tutto questo sino a quando non verranno rispettati gli accordi in materia sindacale. Vogliamo vedere tutelati i diritti dei lavoratori». Tornano insomma in primo piano le tensioni in tema di lavoro nella zona industriale di Francolino. Sono numerose le aziende presenti. La gran parte attive nel settore della logistica. Nell’estate 2025 la chiusura della Geodis aveva provocato il licenziamento collettivo di ben 69 lavoratori. Tutto questo al termine di un infinito braccio di ferro tra la proprietà e i sindacati. Anche in quel caso molti lavoratori abitavano nel territorio del Sudmilano e del Pavese. In questi giorni è invece scoppiato il caso della Emmelibri. Solo nella giornata di oggi sarà possibile avere un quadro più preciso della situazione. Resta in particolare da capire se riprenderà la trattativa o viceversa continuerà la protesta dei lavoratori.
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