Nuovo primario in pronto soccorso a Vizzolo, nel curriculum anche il volontariato in Tanzania

SANDRO LUIGI DI DOMENICO Il medico arriva dall’ospedale Niguarda di Milano dove è stato anche cofondatore dell’ambulatorio migranti

Vizzolo

In questi giorni è arrivato un nuovo direttore al pronto soccorso del Predabissi di Vizzolo. In carica a partire dalla giornata di martedì, sarà il dottor Sandro Luigi Di Domenico a ricoprire il ruolo di direttore della struttura complessa di pronto soccorso e medicina di urgenza.

Da sempre il Predabissi rappresenta un punto di riferimento per il mondo socio-sanitario dell’intero territorio sudmilanese. La nomina del dottor Di Domenico, 50 anni, è arrivata dopo l’apposito concorso pubblico espletato dall’Asst Melegnano Martesana, il cui quartier generale si trova proprio all’ospedale Predabissi di Vizzolo.

Il nuovo direttore arriva da Milano Niguarda, dove ha prestato servizio al pronto soccorso a partire dal 2008.

In base alla nota ufficiale diramata dai vertici dell’azienda socio-sanitaria, «il dottor Di Domenico arriva all’Asst Melegnano Martesana per confermare e promuovere i livelli di qualità e competenza della struttura. La medicina d’urgenza rappresenta infatti un baluardo per la gestione dei pazienti fragili e delle patologie gravi».

Il dottor Di Domenico ha accettato l’incarico con la speranza di creare un pronto soccorso accogliente e capace di rispondere alle esigenze di salute della comunità.

Secondo quanto fatto sapere dalla direttrice generale dell’Asst Melegnano Martesana Roberta Labanca, «l’incarico al dottor Di Domenico conferma l’attenzione e la valorizzazione delle professionalità aziendali, come pure l’impegno a promuovere la qualità e la crescita dell’intera struttura - ha ribadito in conclusione la manager alla guida dell’azienda socio-sanitaria attiva nel Sudmilano -. Tutto questo nella piena consapevolezza dell’importanza di una struttura, quella del pronto soccorso, vitale per la gestione della salute dei pazienti».

Il primario si troverà ad affrontare le sfide di un periodo caratterizzato dalla carenza del personale sanitario.

Di Domenico ha dalla sua la cofondazione dell’ambulatorio migranti a Niguarda e l’esperienza di medico volontario presso l’ospedale della Consolata di Ikonda in Tanzania.

Sul «Cittadino» che trovate in edicola oggi potete leggere l’articolo di Stefano Cornalba

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