Palazzo Eni a San Donato, avanza il trasloco, Ma resta blindata l’area verde destinata ai cittadini

QUARTIER GENERALE L’ex assessore Battocchio chiede il rispetto degli accordi

Porte aperte, dopo tanta attesa, nel nuovo quartier generale Eni, ma il Partito democratico fa notare che resta blindata l’area verde di 2.500 metri quadrati che dovrà essere messa a disposizione dei cittadini. «Proprio questo spazio tra via Vannucchi e Piazza Supercortemaggiore che è ancora chiuso – fa notare l’ex assessore Andrea Battocchio, attuale consigliere del Pd -, in passato era stato al centro di una nostra battaglia tesa a mitigare l’impatto dell’imponente complesso uffici. In quanto – ricorda -, in un primo tempo l’idea dell’operatore era quella di realizzarvi dei parcheggi a raso, in aggiunta a quelli sotterranei, che avrebbero comportato ulteriore cemento, mentre eravamo riusciti ad ottenere un ampliamento della dotazione di verde».

L’esponente di opposizione fa notare che, nel rispetto degli accordi, il rettangolo in questione è in effetti rimasto a prato. Ma a questo punto mostra delle perplessità sul fatto che, a distanza di un paio d’anni dalla conclusione del cantiere, dal momento che anche le opere a scomputo sono state ormai ultimate, l’area è ancora inagibile. «Non si comprende il motivo per cui venga mantenuto lo sbarramento – osserva -: dalla recinzione si nota che sono già state anche installate le panchine, così come si vedono i cestini e i camminamenti, ma intanto è cresciuta l’erba spontanea, e comunque basterebbe una ripulita e l’eliminazione degli sbarramenti per fare entrare questo spazio nel tessuto urbano del quartiere, come prevedono gli accordi». L’attenzione torna sul medesimo tratto di quartiere, che si estende all’ombra del moderno complesso uffici, dove nell’estate scorsa numerosi sandonatesi avevano notato l’erba alta.

Ma, a distanza di un anno, la novità è che nella nuova sede direzionale del Cane a sei zampe è iniziato il trasloco dei primi gruppi di dipendenti, provenienti dal Primo e dal Secondo Palazzo Uffici, che hanno preso posto nell’immobile che ha cambiato la skyline di San Donato. Pertanto, sottolinea a questo punto Battocchio, «avrebbe senso che vengano smontate anche tutte le recinzioni, inoltre come Pd siamo ancora in attesa di avere la possibilità di vedere i nuovi parcheggi interrati, a partire da quello di via Vannucchi, che è già diventato di proprietà del Comune». Il consigliere Dem rende noto che su questi temi sta valutando l’ipotesi di protocollare un’interrogazione per ottenere delle risposte ufficiali.

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