Paullese, fine lavori rinviata, esplode la protesta
PAULLO «Chiediamo un tavolo fra tutti i sindaci per risolvere il problema, l’ennesimo cronoprogramma è saltato»
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Paullo
Fine lavori rinviata ancora, se va bene a fine 2026, mentre sulla Paullese continuano code, restringimenti e cantieri aperti.
Da Paullo parte ora la richiesta di un tavolo tra tutti i sindaci del territorio per affrontare quella che il consigliere comunale di Paullo Nuova, Giancarlo Broglia, definisce «una vergogna infinita».
«Ogni giorno migliaia di persone perdono ore di vita lungo questa strada - attacca Broglia - e l’ennesimo cronoprogramma è saltato».
Da qui l’appello ai Comuni del Sud-Est Milanese perché si presentino uniti davanti a Città Metropolitana, Regione e Governo per chiedere tempi certi sulla conclusione del raddoppio della provinciale 415. Il malcontento cresce anche tra automobilisti e residenti.
Sui social si moltiplicano segnalazioni e proteste: c’è chi denuncia la scarsa presenza di operai nei cantieri, chi lamenta rotonde già ultimate, ma ancora chiuse e chi chiede controlli più severi sugli appalti e sulle eventuali penali per i ritardi.
Intanto, tra Paullo, Tribiano e Vigliano, il paesaggio resta immutato: new jersey, deviazioni e traffico quotidiano su una delle arterie più congestionate del territorio.
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