PESCHIERA L’ex Postalmarket sta per diventare uno dei cervelli della rete Internet
Microsoft ha presentato il progetto dal data center di San Bovio, sarà ricoperto di pannelli solari
Lettura 1 min.Microsoft ha illustrato il progetto del data center che verrà realizzato a San Bovio, frazione di Peschiera Borromeo. La struttura, che rigenererà l’area dove sorgeva la Postalmarket, presta «la massima attenzione alla sostenibilità». I fondi che verranno introitati dal municipio saranno impiegati per la sistemazione e ammodernamento delle scuole. Sabato mattina, nel locale di via Trieste 24, è andata in scena la presentazione della progettualità del data center a cura di Microsoft e dell’amministrazione comunale. All’evento hanno partecipato molti cittadini ed esponenti politici che, in quella sede, hanno potuto visionare rendering, leggere pannelli informativi e ascoltare le parole di Andrea Coden, sindaco peschierese, e di Dario Francescatti, ingegnere del colosso informatico statunitense.
Un data center è un edificio che ospita migliaia di server e dispositivi di archiviazione dati; in pratica rappresenta la base concreta delle attività che avvengono online. Dal 2021 a oggi l’intera area di cantiere è stata messa in sicurezza e sono stati avviati i lavori di rimozione dell’amianto. L’intero progetto abbraccia la sostenibilità ambientale: verrà acquistata energia 100 per cento rinnovabile, saranno messe a dimora 73 nuove piante ad alto fusto, posizionate anche con la funzione di schermatura visiva, e inserite 1.200 piante nelle aree pubbliche attraverso iniziative di forestazione urbana. Il volume costruito sarà ridotto di oltre il 40 per cento rispetto all’insediamento preesistente. Saranno cedute al Comune aree verdi per 14.900 mq e lungo i confini est e ovest troveranno spazio piste ciclopedonali, sugli edifici saranno installati pannelli fotovoltaici per oltre 730 KWp, evitando emissioni in atmosfera pari a quelle di 2.700 auto in un anno. L’acqua piovana sarà raccolta e usata per i servizi igienici mentre le acque dei sistemi di raffreddamento verranno usate per innaffiare le aree verdi.
In totale gli oneri di urbanizzazione (considerate anche le molteplici opere a scomputo) primaria, secondaria e monetizzazioni superano gli 11 milioni di euro.
«Questo percorso ha riguardato tre amministrazioni - spiega il sindaco -. Abbiamo richiesto una serie di adeguamenti sul versante paesaggistico per inserire il comparto nella frazione». I camini saranno dipinti color cielo e saranno posizionati dei pannelli colorati e piante sulle facciate. I contributi ottenuti «verranno riservati agli edifici scolastici per manutenzioni, adeguamenti sismici, efficientamento energetico…».
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