«Posta e banca sono ancora chiuse,
disagi per circa 7mila persone»
SAN GIULIANO L’appello dell’assessore Alfio Catania dopo l’esplosione
Lettura 1 min.«Posta e banca ancora chiuse dopo l’assalto con l’acetilene avvenuto la notte tra sabato 5 e domenica 6 settembre a Sesto Ulteriano: grandi disagi per la nostra comunità delle frazioni che conta quasi 7 mila residenti». Segnali di preoccupazione si stanno alzando da Civesio, dove risiedono 2.600 sangiulianesi, nonché da un gruppo di residenti di Sesto Ulteriano, dove si contano 4.200 abitanti, i quali in una notte di paura hanno temporaneamente perso due servizi strategici per la comunità che per il momento, viene fatto notare, sono ancora entrambi sbarrati. C’è chi osserva che numerosi anziani hanno il conto corrente postale, che avevano aperto perché il servizio era vicino alle loro case, a cui si somma poi il problema del ricevimento pacchi, un transito legato allo shopping online che ormai è ovunque una costante, e anche del bancomat. In quanto dopo la doppia esplosione è rimasto in funzione solo quello di Civesio che è ospitato nel supermercato della zona. L’indicazione rivolta alla cittadinanza è quella di utilizzare gli uffici postali di Borgolombardo o di via Roma, che come è noto con i suoi 30 metri quadrati di spazi è insufficiente per una città di 40 mila abitanti con un importante numero di imprese.
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