Razzie a scuola a San Donato, lo sfogo del preside: «È emergenza, serve una soluzione»
Quasi dieci assalti in diversi istituti in 40 giorni
«Abbiamo assistito ad una decina di episodi in 40 giorni, poiché si tratta di una vera e propria emergenza, tutti gli enti preposti sono chiamati a collaborare per trovare una soluzione condivisa, rapida e risolutiva». Dopo le nuove incursioni che si sono verificate nei giorni scorsi presso le scuole Rodari e De Gasperi, entrambe collocate nel quartiere di Metanopoli, il preside Fabio Favento, esasperato dal susseguirsi di raid vandalici, ha pubblicato una lettera aperta sul sito dell’istituto comprensivo via Libertà in cui sollecita un incontro urgente con l’amministrazione comunale e con i rappresentanti delle forze dell’ordine impegnate sul territorio.
Il dirigente scolastico con l’occasione fa sapere che, in base ai filmati delle telecamere, gli ultimi attacchi, che risalgono allo scorso fine settimana, sono avvenuti per un mano di un solo uomo che per intrufolarsi all’interno delle strutture didattiche sembra utilizzare un attrezzo, presumibilmente una mazza, con cui colpisce i serramenti fino a quando non cedono. «Il sistema di allarme e la telecamera - scrive Favento - hanno permesso di costatare che si tratta sempre della stessa persona che era già entrata nei plessi De Gasperi, Mazzini e Rodari nei giorni precedenti». Pertanto il dirigente scolastico chiede al sindaco Francesco Squeri «di attivarsi quanto prima per indire un incontro congiunto con la partecipazione di tutti i soggetti chiamati a rispondere della sicurezza degli edifici». Raggiunto nella mattinata di ieri al telefono, il preside ha spiegato: «Questo susseguirsi di episodi sta richiedendo un grosso dispendio di energie e sta arrecando una serie di danni, basti pensare che ormai cerchiamo il più possibile di mettere tutto al riparo affinché non venga rubato. Stiamo anche chiedendo dei preventivi a qualche società di guardiania privata - annuncia - per valutare l’attivazione di un eventuale servizio di controllo da remoto, a tutela degli edifici scolastici, che potrebbe servire quanto meno a superare questa difficile fase in cui non c’è più tregua».
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