SAN DONATO Addio a rifugi improvvisati e rifiuti, ripulita a fondo l’area ex McDonald’s
Operatori Amsa e agenti della polizia di Stato hanno rimosso ciò che restava di quella che fu una zona di spaccio e degrado
Lettura 1 min.Là dove c’erano rifugi improvvisati e rifiuti, ora c’è solo cemento e asfalto. L’ex McDonald’s, al confine tra San Donato e Milano, è stato fatto oggetto di un’opera di pulizia richiesta dal commissariato di Mecenate per debellare il fenomeno crescente di spaccio nella zona. In azione gli operatori di Amsa, che sotto la supervisione degli agenti, hanno condotto la bonifica dell’area.
Nel fine settimana e nella mattinata di lunedì, gli spazzini hanno completato un lavoro meticoloso, quasi chirurgico, per rimuovere ogni traccia di quel caos umano che lì si era annidato. Quintali di oggetti raccolti nell’area, tra cui anche eternit e altri rifiuti pericolosi, per poi procedere allo sfalcio di tutta la vegetazione che offre copertura ai tossicodipendenti, ed alla messa in sicurezza della zona. Guido Massera, voce battagliera di Fratelli d’Italia a San Donato, ha commentato con soddisfazione questo primo intervento, che era stato richiesto a suon di esposti alla prefettura di Milano: «Abbiamo segnalato a più riprese la situazione igienico-sanitaria inaccettabile, e finalmente il lavoro della polizia di Stato ha portato a un’azione concreta. Ma non possiamo fermarci qui. L’intera zona necessita di una bonifica completa e di misure preventive per evitare che torni a essere un rifugio per malintenzionati». Resta però la consapevolezza che la battaglia non è finita. Massera ha promesso ulteriori passi avanti, annunciando che sono stati concordati nuovi interventi: «Richiederemo l’installazione di foto-trappole per individuare e punire chi continua a gettare rifiuti. Non possiamo permettere che l’area ricada nel degrado. Ogni euro speso per la pulizia è un costo per la comunità, un prezzo che non dobbiamo più essere disposti a pagare».
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