San Donato, sventato il tentativo di occupare il liceo Levi con catene e fumogeni

SCUOLA L’azione, motivata dal mancato svolgimento di un’assemblea, è stata fermata dalla preside Paola Cagnazzo. Quaranta studenti sono rimasti fuori dall’edificio

Si sono presentati questa mattina, lunedì, davanti all’ingresso del liceo Primo Levi di San Donato con in mano fumogeni e catene delle biciclette determinati a occupare per qualche giorno gli spazi della loro scuola. Il tentativo, mosso da una sessantina di alunni, è stato sventato dalla preside Paola Cagnazzo. Che ha requisito il materiale. In quanto, spiega, «il loro obiettivo era quello di isolare i corridoi, chiudendo con le catene le porte antincendio, e questo avrebbe comportato dei grossi pericoli per gli stessi occupanti». Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno svolto una funzione di presidio. Allo squillo della campanella la dirigente ha chiesto ai ragazzi che non volevano entrare in classe di uscire dalla scuola avvisandoli che sarebbe stato considerato un giorno di assenza. Una quarantina di loro sono rimasti fuori dall’edificio. Di questi gran parte, fa presente, sono poi entrati alla seconda ora. Il motivo dell’occupazione: l’assemblea che i giovani volevano programmare è stata fatta saltare per due volte. «Ho detto loro che potevano ripresentare la richiesta con i nomi degli ospiti come prevede il regolamento – osserva la preside -, ma hanno preferito organizzare un’occupazione che ho impedito in quanto illegale»

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