Sanità, l’asse paullese dimenticato: 70mila abitanti senza ospedale di comunità

SUDMILANO L’appello del Coordinamento per il diritto alla salute

Paullo

Non manca solo un presidio. Manca soprattutto la sensazione di contare qualcosa nella geografia della sanità pubblica locale. Un territorio che mette insieme sette Comuni e circa 70mila abitanti, ma che resta l’unico del proprio ambito senza ospedale di comunità, nonostante i numeri impongano la struttura anche per l’asse paullese. Un punto che riaffiora dopo l’assemblea convocata dopo oltre un anno. «Il nodo non è soltanto ciò che manca, ma anche dove finiscono risorse, servizi e attenzione», attacca Massimo Gatti per il Coordinamento per il diritto alla salute. Nella rendicontazione delle attività 2025 e nelle prospettive 2026, il baricentro continua infatti a spostarsi verso gli altri quattro, in particolare su Segrate e Pioltello, mentre Paullo e Peschiera restano sullo sfondo, citate in modo generico e senza un quadro chiaro su numeri, personale, specialisti, tempi e volumi di attività. È il riflesso di una costruzione territoriale che ha unito realtà molto diverse: da una parte i comuni della Paullese, storicamente gravitanti su Vizzolo; dall’altra i centri più grandi della Martesana, verso cui oggi si concentra gran parte dell’offerta a scapito dell’asse paullese.

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