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Martedì 14 Giugno 2011
Anche nel Lodigiano il referendum vola
Percentuali record per l’oro blu, a sorpresa tanti no per il nucleare
È boom di “sì” anche nel Lodigiano. Da Lodi città alla Bassa fino al centro. I lodigiani si sono recati in massa alle urne per far sentire la propria voce su nucleare, acqua e legittimo impedimento: l’affluenza media si aggira attorno al 55,4 per cento. Poco meno di due punti sotto la media nazionale, che per i quattro quesiti è stata del 57 per cento.
A sorpresa, ad incassare un gran numero di “no” a Lodiè stato il quesito sul nucleare (91,48 per cento sì, 8,52 per cento no), un tema che avrebbe dovuto essere particolarmente “caro” agli abitanti, dal momento che hanno dovuto sopportare da vicino l’impianto di Caorso, e per cui ci si aspettava una valanga di sì.
Grande successo invece per l’oro blu, che si è portato a casa le percentuali più alte: 93,30 sì e 6,70 no per i servizi pubblici locali; 94,13 sì e 5,87 no per la tariffa del servizio idrico, quella che permette al gestore di determinare gli aumenti in bolletta in base all’adeguata remunerazione del capitale investito.
I lodigiani, però, non si sono dimenticati del legittimo impedimento: il 92,88 per cento, una percentuale più alta persino di quella che si è pronunciata sul nucleare, ha scelto di abrogare la norma che permetteva al presidente del Consiglio e ai suoi ministri di non comparire in udienza penale per impegni di Governo.
A Sant’Angelo, roccaforte del centrodestra, gli elettori si sono “sbilanciati” proprio sul legittimo impedimento: il 91,18 per cento ha detto sì per eliminare il provvedimento, solo l’8,82 ha difeso quella che viene considerata a tutti gli effetti una legge ad personam. Un responso che ha scavalcato anche quello sull’atomo, che invece si è fermato a 89,19.
Nella vicina Lodi Vecchio, si è verificato un tripudio di “sì”: tutti i quesiti hanno oltrepassato la soglia del 90 per cento. Panorama analogo nella Bassa, sia a Casale che a Codogno vincono i “sì” superando il traguardo del 92 per cento. Se per difendere l’acqua i cittadini non hanno risparmiato voti, l’interesse sembra essere sceso per il nucleare, dove chi crede al piano energetico del Governo sale oltre la quota del 7 per cento.
Nel Lodigiano, però, ci sono alcuni comuni che non hanno raggiunto il quorum, dove cioè la maggioranza degli elettori ha preferito disertare le urne della consultazione popolare. Per quanto riguarda la prima domanda sull’acqua pubblica, l’affluenza a Borghetto (49,09), Maccastorna (43,90) e Sant’Angelo(48,04) non è arrivata al 50 per cento più uno. Con la seconda domanda, però, al gruppo si aggiunge anche Villanova, ferma a quota 48,17.
Anche nel caso del nucleare la maggioranza dei cittadini di Borghetto, Maccastorna, Sant’Angelo e Villanova ha preferito rinunciare al proprio voto. Inaspettata la performance della Bassa: i dati record contro “Arturo” non sono quelli dei paesi vicino a Caorso bensì quelli del centro, come per esempio Brembio (63,01), Mairago (62,04), Ossago (61,08) e, nel Sudmilano, Sordio (62,91).
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