Ai Mondiali di Torun, Kelly Doualla supera le batterie e si ferma in semifinale. L’atleta di Sant’Angelo è la più giovane azzurra di sempre: «Mi sono divertita tantissimo»

Polonia In gara per i 60 metri indoor, rompe il ghiaccio sul grande palcoscenico dell’atletica

Lodi

Kelly Ann Doualla, nella rassegna iridata al coperto di Torun (Polonia), conquista due dei tre obiettivi con cui era arrivata nella città di Copernico. Superare il primo turno eliminatorio dei 60 metri piani era alla portata per la formidabile velocista santangiolina, lo scorso anno fantastico oro europeo Under 20 dei 100 metri e della staffetta 4x100: il rettilineo di Torun lo conferma in pieno, portandola (a 16 anni e 121 giorni) in semifinale con la “Q” maiuscola della qualificazione diretta grazie ai piazzamenti.

L’obiettivo più importante per la ragazza di Sant’Angelo era però rompere il ghiaccio sul palcoscenico della grande atletica: la sorte, in questo senso, le ha dato una mano, proponendole quale collega di pista, sia in batteria sia in semifinale, la campionessa olimpica dei 100 metri Julien Alfred, portacolori dello stato caraibico di Santa Lucia. «Mi sono divertita tantissimo - ha raccontato Kelly dopo le batterie del mattino -: ho cercato di ridere, di canticchiare le mie canzoni per restare più tranquilla possibile. Che onore debuttare a 16 anni a un Mondiale nella corsia accanto a una campionessa come Alfred».

Il terzo possibile “bersaglio”, quello non centrato, è invece di stampo cronometrico: Kelly Ann Doualla e il suo coach Walter Monti puntavano a correre il miglior 60 della stagione; invece, pur su una pista molto veloce, il “season best” da 7”21 del 1° marzo ad Ancona è rimasto ineguagliato.

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