CALCIO Fanfulla, si torna indietro di quattro anni: la Corte d’appello riapre le porte a Barbati nella “guerra” con i Tufo
LA SENTENZA Annullato di fatto il ribaltone dell’attuale dirigenza, che aveva invece vinto il giudizio in primo grado: l’ex presidente pronto a creare una cordata
Il ribaltone del ribaltone in casa Fanfulla. La “guerra” Barbati-Tufo adesso riparte dal 2022, e come andrà a finire lo scopriremo solo vivendo, come cantava Lucio Battisti. Quanto accaduto in questi quasi quattro anni rimane, a cominciare dalle due retrocessioni consecutive dalla Serie D alla Promozione (storia di campo recentissima), ma intanto i giudici della Corte d’appello del tribunale di Milano hanno riformato la sentenza di primo grado sul ricorso dei “soci “di Luigi Barbati che lasciava la società di viale Pavia in mano alla famiglia Tufo.
A poco più di un mese dall’udienza del 17 marzo scorso emergono infatti notizie di una sentenza che di fatto annulla alcune delibere assembleari dell’Asd Fanfulla 1874 tra cui quella della primavera 2023 che di fatto aveva estromesso l’ex presidente Barbati dalla società attraverso l’allontanamento di sei ex soci. L’assunto è che questi non hanno mai esercitato il recesso dalla società, così risultano invalidate le delibere approvate senza convocarli in assemblea.«È stata una causa molto impegnativa e so che era molto sentita a Lodi viste le tante telefonate che ho ricevuto, tutti mi dicevano che non ce l’avrei fatta e dunque è una grande soddisfazione essere riuscito a far riformare la sentenza di primo grado», il commento di Alberto Banfi, legale degli appellanti.
A questo punto cosa succede? Difficile dirlo con certezza, l’ipotesi più verosimile è che, qualora il dispositivo della Corte d’appello sia subito esecutivo, debba essere convocata una nuova assemblea con tutti i soci legittimamente in carica quattro anni fa, prima del ribaltone. Ora si dovrà prendere in mano lo statuto societario e capire come farlo: si riaprono così scenari inaspettati, con una nuova storia del Guerriero tutta da scrivere. Con la possibilità, ovviamente, che nel frattempo la famiglia Tufo ricorra in cassazione per vedere riconosciuta la propria posizione. Magari ci si deprime per i risultati calcistici, ma di certo a Lodi non ci si annoia mai sul fronte Fanfulla.
Da parte sua l’ex presidente Barbati commenta così la sentenza: «Sto bene così, ma per il bene del Fanfulla potrei creare una cordata di imprenditori, cercare di lavorare per farlo ripartire e ridargli un’immagine. Se non sono io il presidente, lo farà un altro. Ma è presto per rispondere. Comunque non penso di riprendermi un impegno come prima, se ci sarà possibilità di avere altre persone al mio fianco potrei ritagliarmi un altro ruolo».
Dall’Asd Fanfulla 1874 per ora nessun commento: i Tufo l’analizzeranno con i propri legali e poi decideranno come procedere.
Gli articoli completi e le tappe della vicenda sul “Cittadino” di sabato 25 aprile
© RIPRODUZIONE RISERVATA