CALCIO Faverani in Norvegia per insegnare agli arbitri il gioco di squadra
PROGETTO ERASMUS AIA L’ex assistente internazionale è stato chiamato come docente dalla federazione locale tramite Referee Abroad
Tre giorni intensi, con aula al mattino e campo al pomeriggio. Principalmente al chiuso, perché fuori c’erano dieci gradi sotto zero. Renato Faverani, guardalinee lodigiano di livello mondiale oggi a riposo, continua a essere d’esempio e lo fa anche dove il termometro scende sotto zero.
Nei giorni scorsi l’ex assistente internazionale di Pantigliate, che nel 2014 diresse con Rizzoli e Stefani la finale dei Mondiali in Brasile fra Argentina e Germania, è stato a Bodø, nel nord della Norvegia, per tenere una lezione agli arbitri e assistenti della regione del Nordland. «È il terzo anno che seguo il progetto Erasmus arbitrale per l’Aia - racconta Faverani, 56 anni -. Portiamo arbitri tra i 18 e i 25 anni a fare esperienze all’estero. In questi contesti ho tenuto diverse lezioni e, tramite Referee Abroad, è arrivata la chiamata dalla federazione norvegese».
Focus su lavoro di squadra, movimenti, lettura del fuorigioco, sincronismi e poi video, clip e confronto diretto: «Erano in 55, molto preparati e molto curiosi. Le clip sul ruolo dell’assistente hanno acceso il dibattito. Ci siamo confrontati anche su procedure diverse tra federazioni. L’obiettivo era uno solo: migliorare il lavoro del team arbitrale».
L’articolo completo sul “Cittadino” di lunedì 26 gennaio
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