CALCIO Inter con Lautaro, Barcellona senza Lewandowski VIDEO
Il nostro inviato Andrea Grassani alle conferenze di “San Siro” in vista della supersfida di Champions League di martedì sera
Lettura 1 min.Alla vigilia di Inter-Barcellona, semifinale di ritorno di Champions League, dopo il 3-3 dell’andata, Simone Inzaghi ritrova Lautaro Martinez, protagonista di un recupero record, mentre non c’è niente da fare per Pavard. Il tecnico nerazzurro è intervenuto, insieme a Bastoni, in conferenza stampa parlando di come l’Inter dovrà affrontare il Barcellona: «Dovremo essere bravi, fare una partita da squadra. Affrontiamo un gruppo di grande qualità, che fa possesso e riaggressione, servirà la vera Inter. Yamal? Abbiamo analizzato dove poter fare meglio, l’ideale sarebbe limitare i rifornimenti verso di lui, ma ci sono tantissimi altri giocatori forti. Ce la giocheremo con lucidità, corsa, aggressività e voglia, tutto ciò che ci serve per raggiungere la finale. San Siro sarà un valore aggiunto, in questi anni ci ha aiutato tanto e sarà così anche domani sera».
CALCIO Il Barcellona all’assalto di “San Siro” per la sfida all’Inter
In serata quella del Barcellona a “San Siro” è stata una delle conferenze stampa più affollata di sempre: Hansi Flick appare tranquillo e cerca di sdrammatizzare sottolineando come i suoi ragazzi si godano il calcio e si divertano giocando. Ma anche domani giocherà senza il suo bomber: «Lewandowski? Tutto sta andando bene e lui sta meglio di come ce lo aspettassimo. Se avremo bisogno di lui entrerà». Tuttavia Flick qualche preoccupazione ce l’ha e si chiama Denzel Dumfries, autore di una doppietta una settimana fa: «Io e il mio staff abbiamo analizzato tutto, su di lui e sugli altri e sulle palle inattive dobbiamo difendere meglio, su questo sono d’accordo. Penso comunque che sarà una partita diversa dell’andata: loro si adatteranno come lo faremo noi, ma alla fine tutto dipende da come riusciremo a gestire il possesso palla e la fase difensiva. Il calcio è una cosa molto complessa, bisogna pensare a tante cose e anche i sostituti devono dare il loro apporto».
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