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Sabato 01 Febbraio 2025
CALCIO Inzaghi ci riprova nel derby
Dopo le prime due sconfitte stagionali l’allenatore dell’Inter in conferenza stampa lancia la sfida al Milan per la sfida di domenica
Alla vigilia del terzo derby stagionale, che potrebbe anche non essere l’ultimo, visto che all’orizzonte potrebbero esserci le sfide in Coppa Italia e Champions League, Simone Inzaghi nella conferenza stampa di poco fa ad Appiano Gentile ha risposto così alle domande dei giornalisti: «Conosciamo il valore del Milan, quest’anno i primi due derby sono andati male, il primo in modo meritato, nel secondo dovevamo essere più bravi negli episodi, ma domani si ricomincia da zero». Sui recuperi di Calhanoglu e Acerbi il tecnico nerazzurro è ottimista: «Sia Cahla che Acerbi hanno lavorato in gruppo, ma non sappiamo ancora se saranno a disposizione. Quest’anno, rispetto al passato Cahlanoglu ha avuto qualche problema in più, però stiamo cercando di recuperarlo in fretta». Inzaghi ha poi affrontato il tema del calendario fitto: «Pensavamo che arrivando nelle prime otto in Champions League avremmo avuto l’occasione di lavorare più serenamente, ma invece tra il recupero con la Fiorentina e l’impegno in Coppa Italia, il calendario non ci aiuta certamente, soprattutto perché arriviamo da sedici partite in due mesi». Dopo due derby persi la voglia di ritornare al recente passato c’è: «Dobbiamo capire dove abbiamo sbagliato nella finale di Supercoppa e reagire, i precedenti non vanno in campo, come ne abbiamo vinti sei di fila, poi è capitato che gli ultimi due siano andati male, quello in campionato meritatamente, quello di Ryadh più per demeriti nostri». Sulla lotta scudetto il parere di Inzaghi è abbastanza chiaro: «Il Napoli, noi e l’Atalanta abbiamo preso un po’ di vantaggio, ma non dimentichiamoci che anche le squadre dietro possono fare un filotto e ritornare in corsa». Infine una riflessione sul mercato: « Abbiamo ceduto due giovani (Palacios e Buchanan, ndr) che erano con noi e che però avevano necessità di giocare, ora qualcosa dovremo fare in entrata».
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