
Sport / Basso Lodigiano
Lunedì 07 Ottobre 2024
CALCIO Le lacrime di Njie dopo l’offesa razzista
«Ritengo sia inconcepibile al giorno d’oggi offendere ancora le persone per il colore della pelle», racconta il 25enne giocatore del Codogno
«Un giocatore ha mimato la “sporcizia” sul mio viso e nessun rappresentante della società avversaria si è degnato di rivolgermi delle scuse per l’accaduto». È con queste parole ricolme di mestizia e delusione che Fallou Njie, difensore del Codogno di origini gambiane, commenta l’offesa di matrice razzista ricevuto durante il match di domenica contro il Fucina nonché il successivo silenzio “assordante” da parte degli avversari. Al termine della quinta giornata del di Eccellenza avremmo voluto lodare l’ottimo avvio di stagione del Codogno di Maurizio Tassi che da neopromosso ha impattato alla grande il ritorno nella massima categoria regionale tuttavia qualsiasi considerazione calcistica è passata in secondo piano dinanzi al deplorevole episodio capitato al giocatore ex Genoa, vittima di un gesto xenofobo che ha generato un’escalation di tafferugli nel finale del “Fratelli Molinari”: «Ritengo sia inconcepibile al giorno d’oggi offendere ancora le persone per il colore della pelle - dichiara affranto il 25enne Njie -. Negli spogliatoi, al termine della partita, non ho potuto trattenere le lacrime».
© RIPRODUZIONE RISERVATA