Calcio, Lodi ha “fame” di campi ma lo stadio e il “Sala” restano chiusi

IL PARADOSSO Il San Fereolo costretto a emigrare a Lodi Vecchio: «Avevamo chiesto di poter usare la “Dossenina”, ma ci è stato risposto di no»

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La riapertura della “Dossenina” è rimandata a data da destinarsi. Almeno fino a quando non verrà presentato al Comune un progetto serio, sostenuto da solide basi economiche e sportive. Attualmente, dopo l’“esodo” del Fanfulla a Settala, l’impianto di viale Pavia è una piccola cattedrale nel deserto, in una città che avrebbe invece bisogno di nuovi spazi per le società calcistiche. Inutilizzato è anche il campo “Sala” della Faustina, impianto che farebbe gola a diversi club, che il Comune ha intenzione di sistemare e affittare a ore. Tra le compagini interessate c’è anche il San Fereolo, costretto a emigrare a Lodi Vecchio per le proprie partite interne. «Ma ora siamo già troppo avanti con la stagione e per utilizzare il “Sala” come campo gara servirebbero diversi interventi – spiega Paolo Ghetti, responsabile dell’area calcio del San Fereolo -. Avevamo chiesto anche di poter usare la “Dossenina”, considerato che ora non ci gioca nessuno, ma ci è stato risposto che quest’anno sarebbe rimasta chiusa».

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