
CALCIO Tufo è “deluso” dal Fanfulla
Il vicepresidente bianconero e il direttore generale Londrosi in un video dopo le contestazioni subite domenica da parte dei tifosi
Parole tante. Polemiche tre: forti e destinate a far discutere. Provvedimenti concreti zero. Questa è la sintesi dell’intervento effettuato sui social del Fanfulla mercoledì mattina alle 10 dal vicepresidente Enzo Tufo e dal direttore generale Massimo Londrosi. Si parte dalla delusione per la deficitaria situazione di classifica, penultimo posto, dalle scuse ai tifosi e dall’assunzione di responsabilità. Poi Londrosi attacca le gestioni passate del club: «La società disputa due campionati: uno in campo e uno economico finanziario, con gli sforzi che vengono compiuti per sanare la disastrosa situazione economica ereditata». Tufo parla poi della forte contestazione subita domenica dai tifosi: «Posso accettare le proteste, non le offese. Spero serva a dare una svegliata a tutto l’ambiente; parlo anche dei giocatori e dello staff perché ci sono delle situazioni che non ci sono piaciute». Londrosi fa riferimento invece alle polemiche dopo l’espulsione di domenica di Cabri: «È stato un episodio inaccettabile, il giocatore presenterà le sue scuse, non è un fatto irrisolvibile». Chiude Tufo dicendo di non aver mai ricevuto offerte per la cessione della società. «Io mi sono presentato per rilevare il club – replica però il consigliere comunale Gianmario Invernizzi, che ha presentato un’interrogazione a palazzo Broletto – alla presenza di due testimoni. Quando ho lasciato il Fanfulla con Luigi Barbati i debiti erano pari a zero. Ma se compri una società con debiti la colpa è tua perché devi aver visionato prima i bilanci e valutare se sai gestirla. Perché poi ti lamenti? Io chiedo: allora perché l’hai comperata? Trovo la conferenza stampa fatta da gente scesa da Marte, è stato un chiedere in parte scusa e mi auguro che i tifosi non abbocchino alla trappola: non faranno niente per il Fanfulla».
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