Codogno e Calzi: le strade tra la società e il direttore sportivo si dividono

CALCIO - ECCELLENZA Con un comunicato la squadra saluta e ringrazia il Ds

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Codogno

Giampaolo Calzi non è più il direttore sportivo dell’RC Codogno. Lo conferma la società azzurra con un comunicato decisamente stringato, non del tutto a sorpresa considerando quanto manifestato dall’ormai ex dirigente varesino domenica nell’immediato dopopartita della finale playoff di Segrate con l’Accademy Calvairate, in un momento nel quale le comprensibili tensione ed emozione di un pomeriggio particolare si mescolavano con l’amarezza del risultato.

Il comunicato del Codogno sintetizza la fine di un rapporto di collaborazione durato quattro anni. «La società comunica che, dalla prossima stagione sportiva, Giampaolo Calzi non ricoprirà più il ruolo di Direttore Sportivo del club. A lui va il nostro ringraziamento per il lavoro svolto e i migliori auguri per il futuro, sia professionale che personale».

Ci sono giustificate motivazioni di ordine strettamente personale e familiare di Gianpaolo Calzi, alla base di questa decisione che, seppur presa dalla dirigenza del Codogno, è stata fortemente stimolata dalle dichiarazioni sull’incertezza della continuazione del rapporto, rilasciate dal 40enne dirigente varesino subito dopo la partita di domenica, nonostante il contratto triennale firmato l’anno scorso.

La tempistica sicuramente non ideale e un po’ di emotività mista a delusione hanno contribuito ad accelerare riflessioni e decisioni che, forse, avrebbero meritato tempi diversi e maggiore lucidità.

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