
Sport
Giovedì 29 Gennaio 2015
Da Maleo al «Mondo magico del “Montecarlo”»
«Il mio compito era segnalare curve, tipo di terreno, tempi e quali marce inserire nei vari tratti del percorso»
«Un mondo parallelo, magico, fatato. Un mondo che per gli appassionati come noi rappresenta una specie di paradiso sulla terra». Basterebbero queste due frasi per comprendere le emozioni provate da Mario Scalmani, il navigatore di Maleo protagonista nei giorni scorsi dell'83esima edizione del Rally di Montecarlo, la gara di specialità più blasonata al mondo. «Se abbiamo partecipato è merito del mio pilota, il cremonese Alberto Marchetti, con il quale faccio coppia da 25 anni - racconta Scalmani, 50 anni da compiere a luglio, nella vita di tutti i giorni tecnico elettronico -. Siamo “malati” di rally. Quando alcuni mesi fa mi ha chiamato per propormi questa nuova avventura ha toccato le corde giuste. Sapevamo che la gara sarebbe stata tosta, impegnativa, piena di insidie. Ma anche parecchio emozionante». E così è stato.
© RIPRODUZIONE RISERVATA