Il Cavenago ha già “fame” di esami
Rossi: «In campo chi lo merita, uniti faremo bene»
Lettura 2 min.Finite le vacanze, il Cavenago si ritrova sui “banchi” del “Foletti”, con l’attestato d’ammissione alla categoria superiore. Il lasciapassare all’Eccellenza, seppur con qualche patema, è arrivato e ora si parte con tutta l’intenzione di tenerselo stretto e di far fruttare le delusioni delle ultime stagioni. Lo si legge sui volti distesi e sorridenti (e in alcuni casi anche abbronzati) di chi ha vissuto in prima persona tutte le recenti vicende gialloblu, ma anche di chi è arrivato per la prima volta e, magari un po’ timidamente, deve scoprire il nuovo ambiente. Ma il presidente Barbati, il direttore sportivo Mariani e il mister Felice Rossi accolgono tutti con grande disponibilità, pronti a iniziare con tutto il gruppo la nuova e stuzzicante avventura. E proprio il patron gialloblu richiama tutti all’ordine, ricordando il primo impegno che attende la squadra e l’ottimo lavoro fatto in questo periodo: «Partiamo per questa “benedetta” Eccellenza, ma col pensiero rivolto alla prima partita che ci aspetta fra otto giorni: sarà solo un torneo precampionato, ma col Fanfulla (nel “Mundialito”, ndr) vogliamo fare bella figura. Poi dobbiamo pensare alla nuova categoria, che per la verità è tutta da scoprire. Non posso sbilanciarmi proprio perché non la conosco: eravamo abituati alla Promozione, ma il livello sarà sicuramente superiore e dunque dobbiamo andare cauti. Anche se sono fiducioso. Pensiamo di aver inserito gli elementi giusti e di aver portato anche i giovani che ci servono, per cui almeno la metà classifica dovrebbe essere alla nostra portata. E poi sono anche contento per l’organizzazione che ci siamo dati, con Mariani e Rossi che si sono subito messi all’opera e mi hanno scaricato delle incombenze che avevo prima. Ora però aspettiamo la prova del campo…». E allora tocca proprio a Felice Rossi occuparsi della parte tecnica, che inizia con questo periodo di preparazione: «Lavoreremo mattina e pomeriggio fino a domenica, tranne il giorno di Ferragosto, con la prima uscita proprio col Fanfulla, anche se conto giovedì di fare una prima sgambata tra di noi. È evidente che per prima cosa dovrò scoprire le caratteristiche dei giovani che sono arrivati, per trovare la loro collocazione, visto che almeno quattro devono giocare per forza. I senior sono nove e dunque almeno due dovranno star fuori: comunque non guardo certo la carta d’identità quando dovrò fare la formazione e in campo andrà chi se lo merita. L’importante è remare tutti dalla stessa parte, perché solo se saremo uniti, società, tecnici e giocatori, potremo toglierci belle soddisfazioni». La parola passa poi a capitan Stefano Resta, alla nona stagione in gialloblu e dunque artefice della scalata in Eccellenza, tanto da aver ricevuto una dedica speciale dal presidente: «Devo ringraziarlo pubblicamente per le belle parole che ha speso per me - dice subito il difensore anche perché la stima e l’amicizia vanno al di là del campo. Del resto anche lui merita la massima considerazione per quello che ha fatto e sta facendo per questa società. Io mi rimetto in gioco in questa categoria, che non ho mai fatto (ha giocato però in Serie D col Sant’Angelo, ndr) e che abbiamo raggiunto con merito, anche se all’ultimo momento. La società ha fatto le cose per bene, confermando lo zoccolo duro della squadra e inserendo gli elementi giusti, come Arena con cui ho giocato e che non ha certo bisogno di presentazione: non dobbiamo pensare però che sia facile. Abbiamo fatto bene in Promozione, ma l’Eccellenza è un’altra cosa e dobbiamo affrontarla con la massima attenzione».
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