La forza e la storia di Brindisi sulla strada della salvezza dell’Assigeco
Basket La vittoria diventa fondamentale per non rischiare di vedere allargare troppo il divario con la concorrenza
Lettura 1 min.Serata che vale doppio quella di lunedì 18 novembre per l’Assigeco, “on the road” sul parquet del “Pala Pentassuglia” nell’inedito posticipo del “Monday night” con la Valtur Brindisi (palla a due alle 20.30). I risultati della dodicesima giornata di andata della serie A2 di ieri certificano l’importanza del confronto diretto tra i rossoblu, ultimi a 4 punti, e i brindisini, penultimi a quota 6.
La vittoria diventa fondamentale per la squadra di “Beto Manzo” per non rischiare di vedere allargare troppo il divario con la concorrenza. Nell’ultimo viaggio a Brindisi, era il campionato di Lega Due (stagione 2009/10) l’Assigeco riuscì a vincere: un ricordo che potrebbe dare forza a Lorenzo Querci e compagni, pronti ad affrontare una sfida molto impegnativa, alla ricerca della prima vittoria esterna della stagione. «Brindisi ha un organico di livello: dobbiamo ripartire da quanto di positivo messo in campo ultimamente – dice il coach “Beto” Manzo -. Serve giochare di squadra con la consapevolezza giusta per vincere».
Il settimo turno di andata del campionato di serie è invece fatale alla Robur et Fides che perde (79-78) sul parquet di Seregno. Al brutto il primo tempo, soprattutto in fase difensiva, passato tutto di rincorsa (51-43 all’intervallo lungo) si contrappone un incisivo terzo quarto con gli avversari tenuti a 6 punti. Non basta però alla Robur et Fides la buona prestazione di Andrea Rana (23 punti) e Luca Dicorato (14): il vantaggio di metà quarto periodo (62-67) non viene preservato dalla pressione avversaria. Nel finale equilibrato l’1/2 ai liberi Jack Bertola con 22” da giocare (79-78) fa evaporare la speranza di giocarsi la vittoria all’overtime.
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