
NUOTO Monica Boggioni e l’abbraccio dello Sporting
La 26enne campionessa paralimpica di Parigi ha portato le sue medaglie alla Faustina per la gioia dei ragazzi lodigiani
Sorrisi e applausi: è il primo giorno da oro a cinque cerchi di Monica Boggioni. La nuotatrice pavese ieri è tornata per la prima volta alla Faustina, «nella mia seconda casa» per utilizzare le sue parole, dopo le Paralimpiadi di Parigi, dove ha coronato il sogno della medaglia d’oro. Tra foto con lo staff dello Sporting e l’incontro con alcuni agonisti di nuoto e pallanuoto (con l’emozione palpabile di Noemi Ruggia, quest’anno qualificata ai tricolori Ragazze di nuoto, che ha avuto la possibilità di toccare con mano le tre medaglie parigine), Boggioni ha ritagliato un momento per raccontarsi dopo Parigi. «Passo sicuramente più tempo qui che a casa - ha spiegato - e sarei felice che qualche bambino o ragazzo vedendo le mie gare decida di mettersi in gioco: sarebbe un’altra medaglia d’oro». Sul “Cittadino” di giovedì 26 settembre l’intervista.
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