Oro nel lancio del disco per il peschierese Ballico

ATLETICA L’ex decatleta trionfa agli italiani master Sm65

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Spedizione decisamente soddisfacente per l’atletica del Lodigiano e del Sudmilano ai campionati italiani Master. A Campi Bisenzio (Firenze) mattatore è il peschierese Giancarlo Ballico, classe 1959, tesserato per la Virtus Castenedolo e sempre molto competitivo dei lanci. Nella categoria SM65 l’ex decatleta raccoglie un oro e due argenti, tutti in concorsi serrati. Ballico vince il disco: decisivo, con l’attrezzo da un chilo, il primo lancio da 40.88, resistito all’arrembaggio di Daniele Galli (Acquadela Bologna), arrivato a 40.60. Il lanciatore è invece secondo nel peso con 11.36, a otto centimetri dall’oro, e secondo nel giavellotto, acciuffando il secondo gradino del podio grazie al 39.04 dell’ultimo turno.

Per la Nuova Atletica Fanfulla c’è il bell’argento di Paolo Novelli sui 100 metri ostacoli SM60: per il lodigiano il crono di 18”73, molto vicino allo stagionale (oltre al quarto posto sui 300 ostacoli in 50”73), utile per prendersi una rivincita dopo la rinuncia al decathlon tricolore di maggio per problemi fisici. Gianluca Silvatico sui 1500 SM55 è quarto e vicinissimo al bronzo, penalizzato da uno sviluppo di gara piuttosto tattico (4’46”58). Per l’Accademia Melegnano piazzamenti “in serie” per la classe 1984 (SF40) Maia Muri, che coglie la medaglia di bronzo nel triplo (8.70 controvento) dopo essere giunta quarta nei 100 e quinta nel lungo e prima di ottenere il sesto posto nei 200. Un’altra medaglia per l’Accademia arriva con Dario Poggio, ottimo terzo nell’alto SM60 con 1.43 (per lui anche il nono posto nel lungo); Michele Iurilli è 11esimo nei 200 e 13esimo nei 100 SM55. Il graffignanino Gianpaolo Galleani, in gara per l’Atletica Pavese, coglie una grande soddisfazione con il bronzo sui 300 ostacoli SM65 in 1’00”48: Galleani è anche settimo nel disco e nono nei 100. Tra le barriere degli 80 ostacoli SM70 Angelo Lapolla, vidardese del Road Runners Club Milano, è argento in 16”70, a soli 9/100 dal titolo, collezionando pure il quarto posto nel triplo (7.93, a due centimetri dal bronzo) e la sesta piazza nel giavellotto.

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