A San Donato non si fermano i contagi della febbre Dengue
ZANZARE INFETTE Dopo il caso di due settimane fa in zona Concentrico, adesso c’è un malato in via Dossetti a Metanopoli. Disposta la disinfestazione nel quartiere
Lettura 2 min.Un altro caso di febbre Dengue a San Donato Milanese: il contagio, portato dalla puntura di zanzare tigre aedes aegypti e aedes albopictus, questa volta ha colpito un cittadino residente in via Giuseppe Dossetti, nel quartiere Metanopoli. E’ il secondo paziente registrato nell’arco di due settimane sul territorio, dopo quello di via Martiri di Cefalonia. Al quale si era poi aggiunta un’altra allerta nel comune confinante di Peschiera Borromeo. La nuova segnalazione di Ats è arrivata in municipio ieri, mercoledì, a seguire dal Comune questa mattina, giovedì, è già uscita l’ordinanza con i provvedimenti necessari sulla base di quanto prevede il protocollo per il contenimento del proliferare di zanzare. A partire dalla disinfestazione nell’area di domicilio del sandonatese interessato e delle zone limitrofe per un raggio di 200 metri.
La dengue è una febbre emorragica di origine virale presente soprattutto nelle aree tropicali e subtropicali e trasmessa principalmente dalla zanzara. Circa metà della popolazione mondiale, da stime recenti, abita in aree in cui è possibile contrarre l’infezione. Nonostante sia nominata da circa due secoli, la dengue ha visto un picco di diffusione negli ultimi decenni, con focolai epidemici evidenziati in Centro America, Sud America, e alcune aree di Africa e Sud Est Asiatico. Recenti focolai sono stati individuati in Stati Uniti ed Europa. Se una persona infetta viene punta da una seconda zanzara, questa può diffondere il virus ad altre persone pungendole a loro volta. Essendoci 4 diversi sierotipi di dengue, l’infezione può essere ripresa più volte: la seconda infezione è quella che può dare sintomi gravissimi e potenzialmente mortali. La vaccinazione a oggi disponibile contro la dengue è consigliata a tutte le persone che viaggiano verso le aree in cui la patologia è endemica, e due anni fa l’Ats l’aveva proposta gratuitamente ai residenti di Castiglione d’Adda, nel Lodigiano, dopo che erano emersi una sessantina di casi di contagio.
I sintomi della dengue insorgono in 5-6 giorni dalla puntura. Il principale sintomo è la febbre, che può associarsi ad altre manifestazioni, come: mal di testa, dolore nella zona degli occhi, dolore articolare e muscolare, nausea, vomito, eruzioni cutanee, leucopenia (riduzione dei leucociti nel sangue), linfadenopatia (ingrossamento dei linfonodi), stanchezza.
Questi sintomi sono più comuni nella popolazione adulta, mentre nei bambini sono meno frequenti. Altri segni clinici sono: dolore addominale, versamento pleurico, epistassi (sanguinamento dal naso), sanguinamento delle gengive, letargia, epatomegalia (ingrossamento del fegato), trombocitopenia (riduzione delle piastrine), aumento degli enzimi epatici, infezioni secondarie.
La maggior parte dei casi di infezione si risolve senza gravi conseguenze, alcuni casi però possono evolvere verso complicazioni severe, come la febbre emorragica da Dengue, che comporta la perdita di sangue, e la sindrome da shock da Dengue, caratterizzate da un’aumentata permeabilità capillare, anomalie emostatiche (del sistema di coagulazione del sangue) e shock. Alcuni studi hanno inoltre riportato complicazioni neurologiche (tremori, rigidità e movimenti lenti), che possono avere conseguenze a lungo termine, inclusa la riduzione permanente dei neuroni con cambiamenti cognitivi e comportamentali. In alcuni casi, forme severe di infezione possono portare a edema cerebrale grave, che può anche essere fatale.
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