Crack Genia: la Cassazione fa sperare il municipio

SOLDI PUBBLICI Con 5,7 milioni di euro il Comune potrebbe rientrare in possesso di tutti gli immobili che aveva ceduto alla società, finiti poi nel fallimento

San Giuliano Milanese

Svolta positiva per il Comune di San Giuliano Milanese nella difficilissima battaglia legale che l’amministrazione di Marco Segala sta conducendo dal 2020 per riprendere le redini del patrimonio che le amministrazioni di Marco Toni avevano trasferito alla multiservizi Genia, poi fallita: la Corte di Cassazione si è espressa a favore del municipio, che ha affrontato una dura guerra di carte bollate con l’obiettivo di fare andate in porto la propria proposta di concordato fallimentare. La proposta, presentata dall’amministrazione comunale il 10 giugno 2020, verte sull’offerta da parte del Comune di 5 milioni e 700mila euro, da aggiungere all’attivo fallimentare di circa 2,56 milioni di euro, per il soddisfacimento integrale delle spese della procedura, dei crediti in prededuzione, privilegiati e ipotecari, garantendo anche un recupero parziale (13 per cento) ai creditori chirografari. Il tutto in cambio delle 240 case popolari, le cui assegnazioni degli appartamenti che nel frattempo si sono liberati sono bloccate da 10 anni, del cinema Ariston, degli impianti sportivi, delle scuole, dell Centro di aggregazione giovanile e di una serie di altri beni che ormai da lungo tempo non appartengono più al Comune. La sentenza dispone il rinvio della causa alla Corte d’Appello di Milano, che dovrà riesaminare il caso attenendosi ai principi stabiliti nel verdetto che si è tradotto in un importante step vinto dall’ente.

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