Fallimento Genia Energia, 15 richieste di processo

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La procura della Repubblica di Lodi ha chiesto al tribunale di fissare l’udienza preliminare per 15 persone, per ipotesi che spaziano a vario titolo dalla bancarotta alle false comunicazioni ai soci, in relazione al fallimento di Genia Energia, dichiarato dal tribunale nel 2012 e promosso principalmente dall’Eni, che non aveva ricevuto in pagamento circa 15 milioni di euro di gas metano. Secondo l’accusa, i ricavi di questo gas erogato da Genia energia e pagato dai cittadini, invece di andare al fornitore sarebbero stati utilizzati per finanziare la capogruppo Genia Spa e anche per pagare lavori pubblici.

Questa inchiesta risulta aperta alla fine del 2013 ed è solo uno stralcio di un’indagine più ampia, sul fallimento del gruppo Genia Spa, che risulta invece essere ancora aperta.

Le principali accuse, tra le quali bancarotta fraudolenta aggravata e in concorso e false comunicazioni sociali gravano su Roberto Fazioli, bolognese, a lungo ad di Genia Energia nonché presidente di Genia Spa, Massimo Gilardetti, novarese, per 4 anni presidente di G.E., Domenico Di Fonzo, sangiulianese, che era nel cda delle due società, Pier Luca Fantoni, bolognese, revisore contabile di G.E., e Marco Toni, sindaco di San Giuliano Milanese dal 2001 al 2011.

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