Genia, conto alla rovescia
per l’udienza in Cassazione

SAN GIULIANO Il 7 ottobre la sentenza definitiva sulla proposta di concordato avanzata dall’amministrazione

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Grande attesa a San Giuliano per il verdetto finale su Genia: l’udienza decisiva davanti alla Corte di Cassazione si terrà il 7 ottobre. È iniziato così un importante conto alla rovescia per San Giuliano intorno al quale probabilmente ruoterà anche la campagna elettorale per le amministrative 2027. In gioco c’è infatti la proposta di concordato avanzata negli anni scorsi dall’amministrazione di Marco Segala con l’obiettivo di riportare in capo al Comune il patrimonio composto dalle circa 240 case popolari, che non vengono assegnate da 15 anni, nonché dagli impianti sportivi, dalle scuole, dal Centro di aggregazione giovanile l’Arena del sole insieme ad altri beni che in passato furono trasferiti alla multiservizi che è poi fallita. E che da allora vengono utilizzati dall’ente sulla base di accordi di comodato d’uso gratuito concessi dalla curatela fallimentare.

Il vero rebus per il sindaco che vincerà le elezioni amministrative 2027 sarà quindi quello di reperire le consistenti risorse economiche necessarie per dare innanzitutto seguito alla manutenzione impiantistica e strutturale dei singoli alloggi di edilizia residenziale pubblica e per le parti comuni delle rispettive palazzine. Immobili che necessiteranno anche di una ricognizione per valutare se chi ci risiede ha ancora i titoli per abitarvi, nonché per fare fronte al problema delle eventuali occupazioni abusive degli appartamenti che si sono di volta in volta liberati.

Pertanto, tenuto conto che San Giuliano è un territorio ad alta tensione abitativa, sulle soluzioni che saranno proposte dai diversi schieramenti ruoterà probabilmente il dibattito elettorale. Certo, sebbene dal Comune nei giorni scorsi sia arrivata notizia che, in base alle valutazioni dei legali, dopo l’udienza si potrebbe aprire comunque un’altra fase di attesa per la sentenza, sul territorio l’attenzione in questi giorni resta puntata sul complesso caso che sembra avere ben pochi altri precedenti in Italia. Che innanzitutto tocca la sfera sociale, ma anche altri ambiti della vita cittadina. Tra i quali ci sono le scuole dove l’amministrazione in carica per il momento ha potuto esclusivamente effettuare dei lavori di manutenzione strettamente necessari per garantire funzionalità e decoro, senza altri margini per definire ad esempio interventi migliorativi. In quanto si tratta di strutture che non appartengono più da tempo all’ente stesso.

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