Il Sudmilano invecchia, i residenti a quota 165mila
POPOLAZIONE Solo tre comuni su tredici hanno più culle che funerali, quello che conta più nascite è San Giuliano
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Tre comuni su tredici hanno più culle che funerali. Carpiano, Tribiano e Colturano sono le eccezioni in un Sudmilano che nel 2025 ha perso 526 residenti nel solo saldo naturale: 1.086 nati, 1.612 morti. Tradotto: circa 1,5 decessi per ogni nascita nel 2025. La curiosità è che il primato delle nascite non “salva” il prolifico San Giuliano Milanese.
Con 303 nuovi nati l’amministrazione sangiulianese è prima in valori assoluti, e con 7,6 nascite ogni mille abitanti è prima anche in proporzione demografica. Ma i decessi sono 348: saldo meno 45. Per il Comune più popoloso dei tredici, con 40.068 residenti medi, è un dato che pesa sulla media. I tre segni più sono invece tutti nei piccoli Comuni e raccontano una popolazione più giovane: Carpiano chiude a +13: 27 nati contro 14 morti, e guida la classifica con +3,2 per mille; Tribiano è a +8: 27 contro 19, +2,1 per mille; Colturano a +3: 13 contro 10, +1,5. Carpiano ha anche l’età media più bassa: 42,8 anni. E anche 123 over 65 ogni cento under 15. Ma dove nascono più bimbi ogni mille abitanti? San Giuliano Milanese conta 303 su 40.068 abitanti, 7,6 per mille; Melegnano 126 su 18.154, 6,9 per mille; Peschiera Borromeo 169 su 24.332, 6,9 per mille; Tribiano 27 su 3.901, 6,9 per mille; Mediglia 82 su 12.342, 6,6 per mille; Carpiano 27 su 4.126 , 6,5 per mille. Maglia nera Dresano con 11 su 3.073, 3,6 per mille. Il saldo naturale su tutta la mappa (eccezion fatta per Tribiano, Colturano e Carpiano) è rosso. Peschiera Borromeo e San Zenone al Lambro registrano entrambe -8, Vizzolo Predabissi -13, Dresano -29, Pantigliate -36, Paullo -56, Mediglia -92, Melegnano -129 e San Donato Milanese -134. Il peggiore in rapporto alla popolazione è Dresano: 11 nati e 40 morti, -9,4 per mille, 3,64 decessi per ogni nato. Mediglia e Melegnano hanno i tassi di mortalità più elevati, 14,1 e 14 per mille. A Paullo sono 62 i nati e 118 i morti, saldo -5 per mille; a Pantigliate i nati si fermano a 4,4 per mille.
Vizzolo, il Comune più anziano, ha 242 over 65 ogni cento ragazzi fino a 14 anni e un’età media di 47,1 anni. Dal 2019 le nascite nell’area sono scese del 15,2%, da 1.281 a 1.086, mentre i morti sono saliti da 1.514 a 1.612. Il deficit naturale è così passato da -233 a -526. La popolazione dell’area cresce soltanto grazie ai movimenti migratori. I dati sono quelli provvisori Istat 2025 del Bilancio demografico comunale (Bilancio demografico comunale P02 2025), incrociati con la popolazione residente per età e sesso al 1° gennaio 2026 (POSAS al 1° gennaio 2026). I tassi sono calcolati sulla popolazione media annua e riportati per mille abitanti; il saldo naturale è la differenza fra nati vivi e decessi. Nei Comuni piccoli, dove pochi eventi cambiano molto le percentuali, le cifre vanno lette con prudenza e su più anni. Ma la fotografia è molto netta: il Sudmilano invecchia e, salvo tre Comuni, cresce solo grazie alla migrazione. A fine 2025 i tredici Comuni contavano 165.884 residenti: il dato non cambia il segnale, ma spiega quanto la sfida riguardi ormai l’intera area.
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