La beneficenza non va in vacanza, sostegno e aiuti a 150 famiglie
MELEGNANO L’attività dell’Emporio solidale sempre in funzione grazie a chi mette a disposizione il proprio tempo
Lettura 1 min.Oltre 150 famiglie per un totale di quasi 450 persone. A Melegnano la povertà non va mai in vacanza. Anche nei mesi clou dell’estate, continua senza sosta l’attività dell’Emporio solidale. Il servizio è attivo il venerdì dalle 14 alle 18 e il sabato dalle 9 alle 12 negli spazi parrocchiali ai lati della chiesa del Carmine a nord di Melegnano. Tutto questo grazie alla disponibilità dei volontari della Caritas, che sono sempre in prima fila da questo punto di vista. «I dati sono in costante crescita - afferma il referente cittadino Giuseppe Rozzi -. Attualmente abbiamo 151 famiglie per un totale di 448 persone. In almeno un terzo dei casi sono minori. In circa un anno sono aumentate di oltre il 20%. I numeri fotografano una situazione indubbiamente allarmante». I principali servizi della Caritas locale sono legati al centro d’ascolto con il centro d’accoglienza, l’Emporio solidale e l’attività del guardaroba. «Ribadiamo la massima disponibilità a collaborare - sottolinea Rozzi in conclusione -. Tutto questo per migliorare le condizioni della popolazione locale. A cominciare naturalmente dalle fasce più povere presenti a Melegnano».
Nelle scorse settimane, intanto, l’amministrazione ha inaugurato la prima forma di housing sociale nella realtà locale. Si tratta di uno spazio dedicato all’accoglienza temporanea delle persone e delle famiglie che attraversano un momento di difficoltà. Secondo quanto precisato dai promotori, «non verrà messa a disposizione solo una casa. Ma anche e soprattutto la possibilità di un cammino verso l’autonomia abitativa, sociale ed economica. Tutto questo grazie alla presenza di personale dedicato, che si affiancherà ai servizi sociali del nostro Comune». Dotato di 5 posti letto, gli ospiti potranno rimanere per un massimo di 18 mesi nell’appartamento al piano terra della palazzina comunale in via Platani. I fondi del Pnrr hanno contribuito ad arredare l’abitazione nel quartiere Giardino. Già nel 2020 la cucina era stata donata dall’associazione locale Corti-Rossi, che ha insomma giocato un ruolo di primo piano nella meritoria iniziativa.
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