La Nazionale paralimpica di calcio bloccata a Fiumicino

MONDIALI PIU’ LONTANI Non c’è posto in aereo per tutte le sedie a rotelle, salta il torneo di qualificazione in Inghilterra. Delusione per l’esordiente Lorenzo, 16 anni, di Paullo

Lettura meno di un minuto.

Niente volo per Glasgow della Nazionale italiana di Powerchair football, il calcio paralimpico in sedia a rotelle: EasyJet ha lasciato a terra sei atleti e le loro carrozzine, sei di uso quotidiano e sei da gara. Tra loro Lorenzo Salvaderi, 16 anni a gennaio, paullese alla prima convocazione ufficiale in azzurro. Il volo da Fiumicino era previsto lunedì per le 11.55. Alle 10.15, nonostante autorizzazioni e documenti inviati dalla Federazione fin da aprile, è arrivato il diniego: sull’aereo potevano salire al massimo cinque sedie. Saltato così il torneo con Inghilterra, Francia e Danimarca, tappa cruciale verso il Mondiale argentino di ottobre. «Tre mesi di preparativi buttati», racconta il padre di Lorenzo. Il Cip (Comitato italiano paralimpico) parla di diritti calpestati, l’Enac ha aperto un’indagine.

Leggi gli sviluppi del caso sul Cittadino in edicola domani 22 luglio e in digitale

© RIPRODUZIONE RISERVATA