(Foto di Canali)
UN PROIETTILE NELL’ADDOME DEL PAPA’ DEL “RIVALE” Il gravissimo fatto di sangue nella notte tra lunedì e martedì, spedizione punitiva dopo una lite tra compagnie di giovani nordafricani sul Navigli a Milano. L’uomo ferito rimane grave
Lettura meno di un minuto.L’arma ancora non si trova, ma F. M. mercoledì, davanti al Gip, per rogatoria, ha ammesso di essere stato lui a premere il grilletto nella notte tra lunedì e martedì a Paullo. E così, per ora, resta in carcere il 20enne marocchino accusato di tentato omicidio di un minorenne. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, il 20enne, arrivato da Milano, cercava il 17enne. Ne sarebbe nata una lite e, quando in strada in via Vigorelli è intervenuto il padre del ragazzo, avrebbe estratto l’arma da fuoco colpendolo all’addome prima di fuggire. A individuarlo a Lonate Pozzolo (Varese) sono stati i carabinieri della sezione operativa di San Donato Milanese e i colleghi della stazione di Paullo-Tribiano, incrociando immagini delle telecamere e testimonianze. Il giovane avrebbe indicato anche dove si trovava la pistola, ma la ricerca ha dato esito negativo. Gli accertamenti proseguono.
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