Le “Zone rosse”a San Donato contro razzie e vandalismi

SICUREZZA Ieri la riunione in Prefettura a Milano

A San Donato sono state istituite le “Zone rosse urbane” per fermare furti, vandalismi, spaccate di vetrine e altre pesanti conseguenze legate al grave degrado in cui versano le aree di Milano che confinano con il territorio. Il provvedimento, che rimarrà in vigore fino al 30 settembre 2026, è stato al centro dell’incontro che si è tenuto ieri mattina del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal prefetto Claudio Sgaraglia, a cui hanno partecipato, tra gli altri, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano Marcello Viola, il sindaco di Milano Beppe Sala, il sindaco di San Donato Francesco Squeri e il sindaco di Rozzano Mattia Ferretti. L’elenco delle vie di San Donato che diventeranno “aree a vigilanza rafforzata”, dove le forze dell’ordine possono disporre l’allontanamento di soggetti pericolosi attraverso Daspo urbano, dovrebbe essere reso noto oggi dal municipio. Intanto una nota delle prefettura si legge che «il prefetto Sgaraglia, nel sottolineare che il nuovo provvedimento risponde alla necessità di garantire la piena agibilità e fruibilità degli spazi pubblici da parte dei cittadini e migliori condizioni di sicurezza, ha evidenziato l’esigenza di inserire nella ordinanza in questione anche alcune aree del Comune di San Donato Milanese, per contrastare con maggiore efficacia i reati di natura predatoria che si registrano in quell’ambito territoriale, sul quale è già attivo un importante dispositivo di controllo, come testimoniano le varie operazioni interforze condotte dalle Forze di Polizia e dalla polizia locale nella zona di Rogoredo e di riqualificazione di quest’ultima area». Ringraziando il prefetto per la propria disponibilità, il sindaco Squeri fa sapere: «Contiamo di ricevere a breve importanti novità in grado di elevare concretamente il livello di controllo del nostro territorio. Come ho avuto modo di spiegare nel corso del Comitato, una situazione di tale portata deve essere affrontata attraverso una collaborazione sinergica tra i diversi livelli dello Stato».

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