Paullese: rifiuti, Tir in sosta selvaggia e lavori finanziati 5 anni da e mai finiti, i pendolari chiedono di interessare Procura e Anticorruzione
OPERE PUBBLICHE Dal raddoppio “a intermittenza” fino a violazioni stradali e ambientali che restano impunite
Lettura meno di un minuto.Sulla Paullese torna la protesta per il degrado dell’area, dove sono stati segnalati rifiuti, bivacchi e Tir parcheggiati in una zona che restringe ulteriormente la carreggiata. Il nuovo attacco chiede però anche di fare chiarezza sui soldi pubblici e sull’andamento dell’opera. «Bisogna coinvolgere l’Anac», è la richiesta avanzata da diversi pendolari sui social, insieme all’autorità anticorruzione si reclama anche la verifica da parte della Procura di Milano. L’obiettivo è capire che fine abbiano fatto i finanziamenti stanziati e perché, dopo cinque anni, il raddoppio non sia ancora completato. Nel frattempo l’area continua a deteriorarsi e il cantiere resta lì, come un’incompiuta senza una data certa di fine.
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