Polo commerciale, è scontro politico: Gatti annuncia un esposto

PAULLO «La cosa più grave è che non ci è stato risposto nel merito dell’interrogazione presentata»

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La risposta è arrivata oltre i termini previsti, ma soprattutto, secondo l’opposizione, non ha risposto a nessuna delle domande poste. È da qui che nasce il nuovo scontro politico sul futuro del comparto Dd1, l’area commerciale destinata a ospitare il nuovo ipermercato Tosano.

Il capogruppo di Cittadini di Paullo, Massimo Gatti, annuncia un esposto al prefetto e al difensore civico contro il comportamento dell’amministrazione comunale, accusata di non rispettare il regolamento del consiglio comunale e di ostacolare il diritto dei consiglieri a ottenere informazioni. Al centro della vicenda c’è l’interrogazione presentata il 27 maggio sulla variante urbanistica che riguarda il Dd1. Il documento chiedeva chiarimenti sullo spostamento dei volumi tecnici previsto dal progetto, modifica che, secondo la minoranza, rappresenterebbe una soluzione peggiorativa rispetto all’impianto originario. La risposta, firmata dal segretario comunale e indirizzata al sindaco Luigi Gianolli, è arrivata soltanto il 6 luglio. Ma, secondo Gatti, il problema non è soltanto il ritardo. «La cosa più grave - sostiene il capogruppo della lista Cittadini di Paullo - è che non è stato risposto nel merito. Viene richiamato l’articolo 14 del regolamento comunale sostenendo che l’interrogazione non sarebbe formulata correttamente. Eppure conteneva quattro domande precise, non una sola. È inaccettabile che si usi il regolamento per evitare di dare spiegazioni». Per Gatti si tratterebbe dell’ennesimo episodio di una gestione amministrativa che definisce «sempre meno trasparente». E c’è anche un precedente recente, che riguarda un’osservazione alla variante presentata dai cittadini residenti, quando «un’osservazione trasmessa tramite Pec sarebbe stata dichiarata irricevibile per la mancanza della firma digitale». «Non è una questione politica, ma istituzionale - afferma Gatti -. Le maggioranze possono avere idee diverse dalle opposizioni, ma le regole devono valere per tutti. L’amministrazione non è una proprietà privata e i consiglieri hanno il diritto di ottenere risposte sulle scelte che riguardano il territorio». Da qui la decisione di preparare un esposto al prefetto e al difensore civico regionale. L’obiettivo, spiega Gatti, è chiedere una verifica sul rispetto delle procedure amministrative e delle prerogative riconosciute ai consiglieri comunali: «Questa vicenda - conclude - non finisce qui. Se si continua a rispondere fuori tempo e a eludere le domande su un intervento urbanistico così importante, significa che qualcosa nel metodo di amministrare non funziona».

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