San Donato: Città Metropolitana si decide a togliere i semafori dalla Paullese

DOPO DECENNI DI CODE Ma resta il problema di non invadere con gli svincoli la vicina area verde tutelata dal “Wwf

San Donato Milanese

Task force di Città metropolitana per risolvere la piaga degli imbottigliamenti sulla Paullese che si formano a causa dei semafori collocati all’altezza di San Donato. Degli sviluppi che avrà la soluzione che è stata individuata nei mesi scorsi dall’ente preposto, insieme ai tecnici e all’assessore Massimiliano Mistretta del Comune di San Donato, ha parlato la consigliera metropolitana delegata alle infrastrutture e alle metrotranvie Daniela Caputo nel corso dell’evento “Valore Impresa – le Top 400”, promosso da «Il Cittadino» con l’Università Cattolica che si è tenuto mercoledì a Palazzo Isimbardi. «La desemaforizzazione della Paullese all’altezza di San Donato – ha osservato la Caputo -, è un importante nodo da risolvere, pertanto, con l’assessore Mistretta e con gli uffici preposti ci siamo seduti al tavolo e, rispetto agli anni precedenti in cui eravamo in una fase di stallo, finalmente abbiamo individuato tre o quattro progettualità tra le quali ne abbiamo selezionata una che potrebbe contemperare a quelli che sono gli interessi del territorio». Inoltre, parlando dell’ipotesi progettuale che verrà portata avanti, l’esponente di Città metropolitana ha messo in evidenza: «Si tratta della soluzione che andrebbe meno ad impattare su un’area di interesse da parte dell’associazione del Wwf, in quanto, rispetto alle altre alternative, toglie una parte importante di territorio coinvolto dall’infrastruttura. A questo punto – ha concluso -, credo che nelle prossime settimane potremmo riprendere il tavolo di lavoro per dare un contorno al percorso condiviso con il Comune di San Donato partendo dal presupposto che ritengo sia prioritario fluidificare il traffico e per raggiungere questo obiettivo sappiamo benissimo che purtroppo lo “stop” dei semafori non aiuta».

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