
Sottopasso sott’acqua, Ikea all’attacco
La struttura realizzata a spese del colosso svedese
per migliorare la viabilità è ancora chiusa al traffico:
«Per noi è un danno gravissimo e di immagine»
Il timore infatti è che, passando il tempo, al problema legato al sistema idraulico malfunzionante potrebbero essersi aggiunti i danni legati al disuso. Il capogruppo dei vendoliani, Massimo Molteni, in attesa di sollecitare lumi alla giunta, afferma: «Innanzitutto, al di là delle valutazioni se era opportuno o meno un investimento da 7 milioni di euro, la mancata manutenzione di un’opera del genere dimostra un’evidente sciatteria amministrativa, inoltre a questo punto vorremmo capire se al momento della presa in carico da parte del Comune, il sistema di pompaggio dell’acqua era funzionante e sarebbe pure interessante capire quali danni hanno comportato i mancati lavori effettuati a tempo debito».
Sarebbe la seconda interrogazione che si alza dalla minoranza sul sottopasso.
In un primo tempo dal Comune era arrivata risposta che la riapertura del varco avrebbe dovuto essere a carico dell’operatore intenzionato a realizzare un hotel nella frazione.
Ma a distanza di mesi i tempi per la realizzazione dell’albergo sembrano essersi rivelati più lunghi del previsto. Non solo. In base ad alcune indiscrezioni sull’operazione paiono essere calate alcune incertezze.
Nuovi interrogativi quindi a questo punto si pongono in particolare riguardo l’entità dell’investimento che dovrà affrontare il Comune per restituire alla frazione industriale la svolta viabilistica a lungo attesa. La preoccupazione è che il sottopasso possa finire nel degrado.
Sul tema anche Ikea conferma di aver già posto in più occasioni l’attenzione, senza però ottenere «alcun riscontro ufficiale». A questo punto è la sinistra che siede in opposizione a volerne sapere di più riguardo il rebus su cui si stanno interrogando da tempo anche i residenti del comparto urbano decentrato.
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