La storia assurda di Curon, il paese sommerso

CURIOSITÀ Dal lago di Resia spunta solo il campanile

Immaginate di trovarvi in un caldo sabato estivo. Talmente caldo che se guardate fuori dalla finestra il calore vi farà vedere l’orizzonte sbiadito, come se si stesse sciogliendo. Allora decidete di fare una gita fuori porta, verso il Trentino Alto Adige (che anche se d’estate rimane sempre fresco). Arrivate in Val Venosta (nel Sud Tirol, ai confini con l’Austria) e vedete un bel laghetto dove rinfrescarvi. Ma quello che avete davanti è un luogo insolito: dalle acque del lago spunta la torre di un campanile. Vi trovate infatti davanti alla “Vecchia Curon” e il bacino d’acqua è il lago artificiale di Resia. In altre parole, un centro abitato sommerso sul cui fondale si trovano abbandonate le macerie di case, strade e negozi.

Cosa ci fanno sott’acqua i resti delle case? È stata un’alluvione, un terremoto? Niente di tutto questo. Semplicemente, il paese fu vittima di una scelta arrivata dall’alto: lo Stato italiano, infatti, decise di unire due laghi, creando un grande lago artificiale con una diga, da utilizzare per la produzione di energia. Peccato che, proprio in quell’area, c’era il paese di Curon.

Quello che fu dunque pianificato fu l’unione dei due bacini in questione tramite la costruzione di una diga di terra che avrebbe portato la profondità del lago da 5 a 22 metri, sommergendo in questo modo il piccolo paese di Curon. E penserete che la popolazione fu come minimo informata: sì ma all’ultimo, poco prima della totale distruzione del paese, con un avviso scritto in italiano ed esposto in paese per soli sei giorni. Gli abitanti furono costretti a fuggire nei centri vicini, alcuni superarono addirittura il confine italiano dirigendosi direttamente in Austria. La vicenda di questo paese è ancora adesso al centro dell’attenzione: basti pensare che il suo paesaggio affascinante e quasi surreale ha dato modo ai registi di ambientarvi alcuni film. Come “Curon”, una serie tv su Netflix. Se non volete guardarla lo capiamo (anche perché è thriller) però se vi abbiamo incuriosito andate a visitare il campanile sommerso!

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