Una serata costruttiva, ma si sono sentite anche pesanti lamentele sugli disagi che ci
saranno. Stasera l'Assemblea ha intanto partecipazione, devo dire, larga, attenzione rispetto al
senso dell'intervento, perché ci sono state tante domande anche sulla questione idraulica, con
attenzione da parte della cittadinanza, che ricorda bene la piena del 2002 e le piene precedenti,
che è sempre più attenta ai temi dei dissesti idrogeologici, ma chiaramente è molto interessata
a tutti i disagi, in particolare sulla questione che riguarda le attività commerciali, su cui come
amministrazione manteniamo il massimo dell'attenzione, insieme al confronto sempre con le
associazioni in categoria, per mitigare tutto ciò che si può, ma con alcuni disagi che
inevitabilmente portano con sé il lavoro che va realizzato per mettere a sistema tutte le opere di
difesa spondale degli ultimi vent'anni. Sono la titolare del Barnelli.
Che cosa ha sentito stasera che ora si porta a casa? Allora, hanno spiegato molto bene la
realizzazione di tutto il progetto, va bene, tutto bello, tutto spiegato molto bene. Ci sono dei
grandi disagi per il semplice motivo che è oltretutto per la viabilità, ma anche una cosa
economica, economica per tutti i ristoratori, i bar, le salumerie, le panetterie, tutti i negozi
comunque che sono nella via. Io ho semplicemente chiesto un contributo, ma che sia un
contributo non irrisorio, ma un contributo, come si dice, un attimino di sostanza, anche perché
abbiamo di fronte l'estate, abbiamo di fronte un caldo esagerato, magari arriviamo a 40°C in un
bar e siamo costretti ad accendere l'aria condizionata, come tutti gli anni, queste bollette chi ce
le paga, a non avere più il passaggio, noi lavoriamo tanto con il passaggio, purtroppo è una via
di passaggio e ci troviamo in grandi difficoltà.
Io mi auguro che il Comune o chi per lui hanno dei contributi da poterci farci sopravvivere, non
è che dobbiamo arricchirci con il Comune, però di sopravvivere per tutta la durata dei lavori. Lei
diceva non solo un contributo una tantum, ma continuativo. Certo, un contributo continuativo,
anche perché i lavori non si sa fino a quando durano, si è parlato di 6 mesi, poi si era parlato di
500 giorni, 500 giorni è un anno e mezzo, quindi stiamo parlando di un tempo molto, molto,
molto lungo. Mi è stata interessante l'esposizione dell'ingegner Rossetti, giusto?
Ecco perché tutte queste cose io non le conoscevo, anche la motivazione per cui fanno questa
arca, ascoltandolo si capisce perché, perché da semplici cittadini, ignoranti, immateria diciamo,
ma perché? Cioè facevamo anche noi tutti questi discorsi di idragare, di pulire, eccetera. Invece,
insomma, la problematica è diversa ed è molto più importante, no? Per cui io sono soddisfatta
per la sua parte. Poi per quelli che saranno i nostri disagi saranno tantissimi, questi sì, questi
saranno tantissimi e non so fino a che punto si riuscirà a risolvere.
C'è timore, insomma. Sì, quello sì. Diciamo che personalmente noi siamo pensionati, la
macchina la usiamo il meno possibile per venire in centro, tu a piedi, bicicletta, per cui non
abbiamo un disagio nostro.
Però se penso mio figlio che va a lavorare, mia nuora che è in estazione, cioè portare la
bambina all'asilo, ecco, hanno dei bei disagi. Cosa si porta a casa dalla serata? Che
consapevolezza su quello che accadrà da marzo? Non sono contenta per niente. Ci sono alcuni
argomenti che mi sono, cioè, mi sono piaciuti e alcuni no, nel senso che non se ne viene
comunque a capo, dobbiamo lasciar fare quello che hanno deciso, appunto.
Non possiamo fare niente. Aspettiamo che vengano a fare due chiacchiere come ci hanno
promesso e che ci aiutino almeno in qualcosa. Anche lei ha un'attività, giusto? Sì, un'attività di
parrucchiera in Viale Piave.
Ed è proprio privata? Eh beh, abbastanza. Anche per gli altri, perché comunque noi abitando in
questa zona e avendo aperto l'attività in questa zona abbiamo parecchie persone della zona.
Però quelli che vengono da fuori, dovendo fare la tangenziale, si troveranno in difficoltà.
Il problema grosso di questa serata è che non hanno avvisato la cittadinanza prima abbiamo in
mente di fare questo progetto, che è una proposta che è uscita nell'assemblea del 2003 ed
l'assemblea del 2003 era l'unica proposta che era stata scartata dall'80-85% dei presenti. Ce
l'hanno presentata solamente nel momento in cui era ormai quasi impossibile fermarla. Per cui
tu sei venuto qua stasera a capire che cosa fanno.
Poi quando gli fai delle domande, gli dici guarda che c'è questo ad esempio quello della
cattedrale vegetale che sarebbe un ostacolo da rimuovere ti dicono che non è vero, però nel
2003 i tecnici del comune hanno detto bisogna rimuovere la Sici perché è un ostacolo. Ha
rimosso l'ostacolo della Sici e ci hanno messo quello della cattedrale per cui c'è sempre il solito
cane o gatto che si morde la cosa. E' preoccupato lei? Ma no per i disagi.
Allora quando ci sono dei lavori è ovvio che metti in campo che ci saranno dei disagi per
l'amore di Dio, li devi accettare, per l'amore di Dio. I disagi più che altro per i disagi a mio avviso
non sono tanto quelli degli scolari della gente che deve andare a prendere il treno a Milano, io
abito di qua dal ponte ho lavorato 30 anni a Milano e sono andato 30 anni in bicicletta in
stazione. Il problema grosso è, avendo fatto 12 anni di volontariato in Croce Rossa e anche
dipendente, nel momento in cui una persona qui a Rebellino ha problemi di arresto cardiaco
magari e l'ambulanza deve fare il giro dalla tangenziale, sappiamo che chi ha problemi di cuore,
il tempo è tiranno.
Prima arrivi meglio è. Se io arrivo da via Defendente, giro sul ponte, via Felice Cavallotti in 5
minuti se devo fare il giro tangenziale, se poi trovo anche le code, arrivo e è andata. Mi è
capitato che mi sia incendiata la canna del camino, la fortuna, ho chiamato i pompieri. I
pompieri partono, hanno già la tangenziale, però se trovo la tangenziale intasata invece di
metterci 10 minuti si mettono.
Sono questi i grossi problemi, non tanto gli altri. Quali preoccupazioni ha per questi lavori che
sono in partito? Io sono di Riolo, è una frazioncina un po' sfortunata nel senso che siamo a circa
5 km dalla stazione e quindi abbiamo un po' di problemi. Questa sera è stato veramente brutto
scoprire che ci hanno fatto una poesia sulla dinamica fluviale, hanno fatto un accenno alla
necessità di questo ponte che si basa sull'evidenza in piena del 2002 e che quindi poi hanno
deciso, sono passati 23 anni di intervenire, che per questi 23 anni c'è stato un problema.
La cosa brutta, noi abbiamo chiesto sulla viabilità, che cosa avevano pensato, cosa prevedeva il
progetto e non c'è stato detto sostanzialmente nulla riguardo alla viabilità. Sappiamo, però poi
ho parlato personalmente con l'assessore e non sono stati in grado di chiarirci quelli che
saranno quegli interventi sulla viabilità perché non ci sono nel progetto e il Comune questa
sera ci ha dato molti stiamo pensando di. Quindi l'unica certezza è che il 3 di marzo verrà chiuso
il ponte e stanno pensando a che cosa fare, un ponte che sarà chiuso sei mesi salvo problemi
che a volte succedono.
Il tema è poi questo, che noi abitando fuori, a mio figlio gli ho preso un motorino per andare a
scuola perché il servizio Pullman ci mette un'ora invece il motorino è un quarto d'ora quindi
anche l'impatto sulla vita è diverso. Poi lui fa sport la sera, va a giocare a rugby, va in motorino,
fa tutta la sua vita e gli amici e alla domanda in pratica è stato detto che non ci hanno pensato
soprattutto a questa famosa micromobilità, non ci hanno pensato e siamo preoccupati noi.